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Lago di Santa Croce: non possiamo restare senz’acqua in piena estate

Vedere il Lago di Santa Croce con un livello così basso proprio nel cuore della stagione turistica è un danno che il nostro territorio non può permettersi. Il lago è una delle principali attrazioni del Bellunese, richiama migliaia di visitatori ed è il motore di numerose attività economiche legate agli sport acquatici, alla ristorazione, all’ospitalità e al tempo libero.

È comprensibile che la gestione della risorsa idrica debba tenere conto anche delle esigenze della produzione idroelettrica. Tuttavia, è altrettanto doveroso garantire che, nei mesi estivi, il lago mantenga un livello d’acqua adeguato, capace di sostenere il turismo, preservare il paesaggio e consentire il regolare svolgimento delle attività in acqua.

Non si tratta di scegliere tra energia e turismo, ma di trovare un equilibrio. Un equilibrio che valorizzi entrambe le esigenze e che eviti di compromettere una risorsa naturale che rappresenta un patrimonio ambientale ed economico per l’intero territorio.

Il Lago di Santa Croce merita una gestione che guardi anche al futuro del turismo locale. Lasciarlo con poca acqua proprio nei mesi di maggiore affluenza significa penalizzare imprese, lavoratori e l’immagine di un territorio che vive anche grazie al suo lago.

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