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Cento anni della nascita di Tina Merlin: al via le celebrazioni

Quest’anno ricorre il centenario della nascita a Trichiana di Tina Merlin (1926-2026).
L’Associazione culturale che ne porta il nome con l’Amministrazione comunale di Borgo Valbelluna ha programmato tre iniziative nel territorio del Comune.
La prima è una mostra fotografica, in collaborazione con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua e la SOMS Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lentiai, che ricorda Tina Merlin nelle sue molte esistenze e passioni (partigiana, giornalista, moglie, figlia e madre), sempre con la stessa tenacia, con la stessa voglia di migliorare il mondo e prima di ogni altro il mondo delle donne e delle lavoratrici. Un altro modo insomma di raccontare la vita di una protagonista della storia del Veneto e non solo.

Lentiai, 1 agosto, ore 18.00
Inaugurazione della mostra fotografica “Le radici del cielo. Tina Merlin: una donna, una voce libera”, con letture dell’attrice e regista Consuelo Ciatti. La mostra rimarrà aperta fino al 16 agosto con i seguenti orari:
mercoledì 10-12, venerdì 16-18, sabato 10-12 e 16-18, domenica 10-12

Mel, 31 ottobre.
Spettacolo teatrale dell’attrice Patricia Zanco “A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin”.

Trichiana, 14 novembre.
Mostra dell’artista Graziella Da Gioz: “Tina Merlin. Nel paesaggio tra fragilità e forza della natura”.

Si svolgerà anche quest’anno il Premio giornalistico nazionale “Dov’è Tina Merlin oggi?”, a cura della Federazione Nazionale Stampa Italiana in collaborazione con l’Associazione, dedicato al giornalismo d’inchiesta.
L’associazione Tina Merlin parteciperà inoltre a numerosi convegni e serate organizzate da enti e associazioni in altre province e regioni.

Tina Merlin – Nacque a Trichiana da una famiglia di contadini ed emigranti. Dopo la IVa elementare, contribuì, come molte ragazze bellunesi, al magro bilancio familiare facendo la domestica a Milano e in altre città. A 18 anni entrò nella Resistenza come staffetta nelle file della brigata “Settimo Alpini”. Dopo la guerra si iscrisse al Pci diventando corrispondente provinciale dell’Unità, incarico che ricoprì fino al 1967. Dopo una breve parentesi di lavoro a Budapest, fu corrispondente da Vicenza e poi redattrice della redazione milanese del giornale. Dal 1975 ricoprì l’incarico di responsabile delle pagine dell’Unità di Venezia e del Veneto. Scrisse numerosi libri, fra i quali il libroinchiesta sul Vajont “Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe”, e
l’autobiografico “La casa sulla Marteniga”. Fu inoltre autrice di molti saggi storici su “Protagonisti”, la rivista dell’Isbrec della quale fu socia fondatrice. Morì nel 1991.