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Borgo Valbelluna, abbandono rifiuti. L’opposizione: “Troppi pochi controlli e 2 milioni in cassa”

Il gruppo consiliare “Costruiamo Borgo” denuncia il rifiuto della maggioranza sulla mozione per l’uso sistematico delle fototrappole e l’educazione ambientale.

Il tema della gestione dei rifiuti e del decoro urbano torna al centro del dibattito politico a Borgo Valbelluna. Se da un lato si moltiplicano i ringraziamenti e gli elogi verso il lavoro prezioso dei volontari, dei capi frazione e delle associazioni locali, dall’altro emerge con forza la richiesta di un cambio di passo radicale da parte dell’Amministrazione comunale. Il problema dell’abbandono dei rifiuti, secondo l’opposizione, non può continuare a essere scaricato esclusivamente sulle spalle della cittadinanza attiva.

Il gruppo consiliare Costruiamo Borgo ha voluto innanzitutto ribadire un profondo e sincero ringraziamento ai numerosi gruppi di volontariato che, con impegno e spirito civico costante, dedicano tempo ed energie alla pulizia del territorio comunale. Un’opera meritoria che rappresenta un presidio fondamentale di civiltà, ma che non può e non deve diventare la comoda stampata di un’azione amministrativa ritenuta insufficiente sul fronte della prevenzione e della repressione.
Secondo il gruppo di minoranza, la questione non risiede nel modello di raccolta dei rifiuti adottato: il sistema porta a porta presenta indubbiamente costi più elevati e alcune criticità operative, ma nessun sistema di raccolta potrà mai funzionare appieno in assenza di senso civico, rispetto per il territorio e, soprattutto, di controlli rigorosi da parte dell’ente pubblico.

“Nessun sistema di raccolta può funzionare senza senso civico e rispetto per il territorio. Allo stesso tempo, è indispensabile che l’ente pubblico metta in campo azioni più incisive di prevenzione, controllo e repressione.”

Per dare una risposta concreta a queste criticità, il gruppo consiliare Costruiamo Borgo ha presentato una specifica mozione in Consiglio comunale. La proposta chiedeva di rafforzare in modo deciso il contrasto all’abbandono dei rifiuti attraverso l’utilizzo sistematico e non sporadico delle fototrappole, uno strumento tecnologico che in numerosi Comuni vicini ha già dimostrato un’altissima efficacia nell’individuare e sanzionare i trasgressori.
Il piano avanzato dall’opposizione prevedeva inoltre un meccanismo virtuoso di reinvestimento dei proventi derivanti dalle sanzioni:
Potenziamento dei controlli: acquisto e installazione di nuove fototrappole per rendere la rete di videosorveglianza sempre più estesa ed efficiente.
Formazione e prevenzione: finanziamento di progetti mirati di educazione ambientale all’interno delle scuole del territorio, per educare le nuove generazioni alla tutela del bene comune.

La proposta è stata tuttavia respinta dalla maggioranza consiliare. Le giustificazioni addotte dall’Amministrazione si sono concentrate sui vincoli normativi legati alla protezione dei dati personali e sui costi ritenuti eccessivi per un sistema di videosorveglianza più capillare, definiti sproporzionati rispetto ai risultati attesi.
Argomentazioni che, secondo Costruiamo Borgo, lasciano profondamente perplessi e appaiono scarsamente convincenti. La perplessità cresce esponenzialmente se si guarda ai conti dell’ente: l’Amministrazione comunale ha infatti recentemente dichiarato un avanzo di amministrazione libero di oltre 2 milioni di euro

Contrastare l’abbandono dei rifiuti non è soltanto una questione di decoro urbano, ma significa tutelare l’ambiente e dimostrare rispetto concreto verso la stragrande maggioranza dei cittadini che ogni giorno rispettano le regole e differenziano correttamente.
Dall’opposizione fanno sapere che la battaglia non si ferma qui: Costruiamo Borgo continuerà a presentare proposte concrete e a sollecitare l’Amministrazione affinché decida di investire con coraggio nella prevenzione, nei controlli tecnologici e nell’educazione, superando la logica del rinvio e delle giustificazioni.