Vallada Agordina (BL), 26 – 07 – 2026 Verso le 14 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per intervenire in aiuto di due escursionisti, padre e figlio, che, persa la traccia di un sentiero non ben segnalato, erano finiti in un bosco ripido in prossimità di un torrente in Val Vallaraz. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovavano il 70enne e il 23enne di Treviso, una squadra si è avvicinata il più possibile con la jeep da una strada silvopastorale, per poi proseguire a piedi lungo il tracciato in località Bedoles. Arrivati in prossimità del punto indicato dalle coordinate, i soccorritori hanno iniziato a chiamare e i due escursionisti si sono fatti sentire rispondendo con il fischietto. Arrivati da loro, un centinaio di metri più in basso, la squadra li ha riportati a monte fino al fuoristrada e da lì riaccompagnati dove avevano lasciato la macchina.
Belluno, 26 – 07 – 2026 Passate le 11, tramite i Carabinieri la Centrale del 118 è stata allertata per una coppia di escursionisti in difficoltà al rientro dal Bivacco Feltre, dove aveva pernottato. I due, un 25enne di Monselice e una 24enne di Valdagno, saliti al Bivacco ieri dal sentiero 806, al momento di ridiscenderne oggi avevano preso una traccia differente, finendo in un punto imprecisato del Troi del Caserin. Contattati telefonicamente, ai ragazzi è stato chiesto di provare a tornare sui propri passi fino al bivio, ma loro, preoccupati dall’ambiente circostante e dall’arrivo del temporale hanno risposto di non sentirsela. Riusciti a risalire alle loro precise coordinate dopo qualche difficoltà, la Centrale ha appurato che si trovavano nel tratto intermedio del sentiero puntinato numero 851, tra Forcella dell’Omo e Casera Cimonega. Richiamati e confermata la loro intenzione di non tornare indietro, la Centrale ha detto loro di non avanzare assolutamente, data la difficoltà del tracciato. È quindi decollato Falco 2, che ha seguito le coordinate indicate, individuandoli. I due ragazzi, abbastanza impauriti, sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportati in Val Canzoi.
Alle 12.15 è scattato l’allarme per una persona colta da malore, 350 metri più in basso rispetto alla Cima del Col di Lana. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi intervenuto e ha recuperato un 62enne trentino, all’altezza del Pian de la Chica, per poi accompagnarlo all’ospedale di Belluno per i dovuti approfondimenti.
Falco è stato di seguito dirottato a Malga Pradalon sul Monte Tomatico, dove si trovava una 61enne di Venezia che si era procurata una ferita al volto cadendo a terra. La donna è stata portata all’ospedale di Feltre.
Falcade (BL), 26 – 07 – 2026 Attorno alle 9.50 è scattato l’allarme per un’escursionista, scivolata nella scarpata che costeggia lateralmente la sterrata verso il Rifugio Laresei. La 63enne di Casale sul Sile, che stava percorrendo con altre persone la strada da Passo Valles, era ruzzolata una decina di metri sbattendo la testa. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso di Falco 2 hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure. Dopo averla imbarellata, hanno trasportato l’infortunata, che aveva riportato un sospetto trauma cranico, all’elicottero e da lì all’ospedale di Belluno. Presente anche un’ambulanza.



