Venerdì 24 luglio, alle ore 17.00, Polis Futura invita cittadini, studenti e appassionati di politica e filosofia a partecipare a un aperitivo-incontro presso il Letterarium di Piazza Piloni 7 a Belluno.
L’iniziativa, aperta a tutti, sarà dedicata alla discussione del libro “Krisis & Kaos. La guerra e il destino del politico” di Massimo Cacciari e Roberto Esposito, un’opera che affronta alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: il disordine geopolitico mondiale, il ritorno dei conflitti, la crisi dell’ordine internazionale e il ruolo della politica in una realtà sempre più complessa.
A guidare l’incontro saranno Luigi Filippo Daniele, presidente di Polis Futura, e Matteo Mulè, vicepresidente dell’associazione, che presenteranno i principali contenuti del volume e offriranno alcuni spunti di riflessione sulle prospettive della situazione geopolitica contemporanea, stimolando un confronto aperto con il pubblico.
Secondo Cacciari ed Esposito, il caos che caratterizza il mondo di oggi non rappresenta una crisi temporanea destinata a essere superata, ma costituisce una condizione strutturale della modernità, generata dal conflitto tra la globalizzazione tecnica ed economica e il tentativo degli Stati di riaffermare la propria sovranità politica. In questo scenario, la guerra torna a essere uno degli strumenti attraverso cui si ridefiniscono gli equilibri internazionali, mentre la politica è chiamata a confrontarsi con trasformazioni profonde che mettono in discussione le categorie tradizionali.
L’incontro non si limiterà alla presentazione del libro, ma prenderà avvio dalle sue riflessioni per approfondire uno dei concetti centrali del pensiero di Massimo Cacciari: quello di Krisis.
Pubblicato nel 1976, Krisis rappresenta una delle opere più significative del filosofo veneziano. In un momento storico segnato dalla crisi del marxismo tradizionale e dello storicismo italiano, Cacciari propone una lettura radicalmente diversa della crisi: essa non è una semplice anomalia da correggere né una fase transitoria, ma costituisce il principio stesso attraverso cui si sviluppa la modernità. La crisi diventa così una condizione permanente della politica, dell’economia, della cultura e della società.
Attraverso il concetto di “pensiero negativo”, ispirato soprattutto a Friedrich Nietzsche e Ludwig Wittgenstein, Cacciari mette in discussione l’idea che la filosofia possa risolvere definitivamente le contraddizioni della realtà. Al contrario, il pensiero moderno deve imparare ad abitare il conflitto, il limite, la pluralità dei linguaggi e l’assenza di fondamenti assoluti.
Questa riflessione si estende anche alla scienza, all’economia e alla cultura europea di fine Ottocento, mostrando come la crisi abbia investito ogni ambito della conoscenza. Da Ernst Mach alla scuola economica austriaca, fino alla grande stagione della Vienna di Musil, Kraus, Rilke e Trakl, emerge una modernità caratterizzata dalla dissoluzione delle certezze e dalla ricerca di nuovi paradigmi interpretativi.
Dal punto di vista politico, Krisis propone una tesi particolarmente originale: il capitalismo non viene travolto dalle proprie crisi, ma tende a riorganizzarsi proprio attraverso di esse. La crisi non coincide quindi con il collasso del sistema, bensì con il suo continuo processo di trasformazione, razionalizzazione e adattamento.
Partendo da queste categorie filosofiche, il dibattito si sposterà sul presente, affrontando le grandi sfide geopolitiche del XXI secolo e interrogandosi sul significato della politica oggi. Si discuterà della politica intesa come logos del futuro, cioè come capacità di interpretare il presente per costruire una visione della società, e di come queste riflessioni possano tradursi anche nella dimensione locale.
Uno spazio particolare sarà dedicato infatti alle prospettive della città di Belluno e del territorio, riflettendo su come il pensiero politico possa contribuire a immaginare il futuro della comunità locale, delle istituzioni e della partecipazione civica.
L’incontro si svolgerà in un clima informale e partecipativo: dopo gli interventi introduttivi, il pubblico sarà invitato a intervenire con domande, osservazioni e contributi, trasformando l’aperitivo in un momento di dialogo e confronto aperto.
Polis Futura rinnova così il proprio impegno nella promozione della cultura politica e filosofica, nella convinzione che comprendere i grandi cambiamenti del nostro tempo rappresenti il primo passo per costruire, insieme, il futuro della nostra comunità.



