VENEZIA-DOLOMITI BELLUNESI 4-2
GOL: pt 28′ Clemenza, 48′ Dagasso; st 14′ Franjic, 24′ Busio, 33′ Olonisakin, 43′ Gomes.
VENEZIA: Stankovic (st 1′ Grandi), Schingtienne (st 1′ Gomes Furtado), Venturi (st 1′ Bella Kotchap), Haps (st 1′ Franjic), Correia (46′ Sagrado), Kike Perez (st 1′ Lamine Fanne), Panada (st 1′ Busio), Basic (st 1′ Helgason), Hainaut (st’ 1 Farji), Dagasso (st 1′ Casas), Lauberbach (st 1′ Rrahmani). Allenatore: G. Stroppa.
DOLOMITI BELLUNESI: Sonzogni; Saccani, Migliardi, Gobetti, Masut; Lattanzio (st 26′ Casanova), Mazzocco (st 1′ Burrai), Cossalter (st 33′ Morreale), Mignanelli (st 26′ Olonisakin); Clemenza (st 1′ Taha), Toci (st 1′ Kowalski) (in panchina: Abati, Bagnara, Coan). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Roberto Carrisi di Padova (assistenti: Boris Popovic e Riccardo Targa di Padova).
NOTE. Spettatori: 2.000 circa. Angoli: 9-1 per il Venezia. Recupero: pt 3′; st 3′.
Tutto, o quasi, come lo scorso anno: la Dolomiti Bellunesi rompe il ghiaccio a Falcade, con un’onorevole sconfitta per 4-2, al cospetto di una corazzata come il Venezia. La differenza è che, rispetto a dodici mesi fa, gli arancioneroverdi navigano in Serie A, avendo giganteggiato nella categoria cadetta. Ma il gruppo di mister Bonatti interpreta l’impegno senza timori reverenziali. E, con soli otto giorni di allenamento nelle gambe e diverse defezioni, sfodera una prova di sostanza e personalità. Basti pensare che la frazione iniziale si chiude in parità e, dopo la perla del vantaggio di Clemenza, il gol dell’1-1 matura al terzo e ultimo minuto di recupero. Anche per merito di un Sonzogni a tratti insuperabile tra i pali, di un Toci già in gran spolvero e del già citato Clemenza, che decide di “stappare” l’annata sul rettangolo verde con una semi-rovesciata d’alta scuola. E a segno va pure Olonisakin: ormai un classico estivo.
Non mancano le novità, in questo luglio calcistico: non solo a livello di mercato, ma anche sotto il profilo tattico. Tanto è vero che mister Bonatti vara una linea difensiva a quattro, con Saccani e Masut ad agire da esterni bassi e la coppia di centrali formata da Migliardi e Gobetti. Mazzocco e Cossalter, invece, giostrano nel cuore della mediana, Lattanzio e Mignanelli ai lati, mentre Clemenza sostiene Toci, in avanti.
Ed è proprio Toci a provocare il primo brivido: il centravanti di origine albanese è bravo ad andare via di forza alla retroguardia avversaria e a involarsi verso la porta, ma il suo tiro viene deviato in maniera provvidenziale. I dolomitici, però, credono alla possibilità di sfondare. E ci riescono a ridosso della mezz’ora, quando Clemenza sfodera un colpo d’autore dal suo repertorio e, su invito di Mignanelli, insacca in girata: traiettoria imparabile, Stankovic è battuto. Da applausi. Come da applausi è il riflesso di Sonzogni sul tiro a colpo sicuro di Dagasso: l’ex Ospitaletto si distende in tuffo e ribatte. Poco più tardi, Lauberbach manda alto da pochi passi e impegna il numero 1 dolomitico. Cossalter e soci, però, non si limitano alla fase difensiva. E accarezzano addirittura la possibilità di raddoppiare: Toci, infatti, sfiora l’incrocio con un bel destro al volo. A ristabilire l’equilibrio, al terzo minuto di recupero, sarà Dagasso, grazie a una magistrale punizione: un bacino alla traversa e sfera nel sacco.
Nella ripresa, c’è subito spazio per due nuovi arrivati, in zona offensiva: Taha e Kowalski, cui si aggiunge Burrai in regia. A cambiare alcune pedine, e ad alzare i giri del motore, è pure il Venezia, che attorno al quarto d’ora mette la freccia e opera il sorpasso: corner di Busio, testa di Franjic e la rete si gonfia per la seconda volta. Lo stesso Busio si mette in proprio e, con un destro radiocomandato, infila il pallone nell’angolino: 3-1. Ma Olonisakin sembra avere un conto aperto con i lagunari. Perché, dopo il gol (e mezzo) del 2025, si ripete andando via a un avversario e facendo partire un diagonale vincente: 3-2. E Gomes chiude definitivamente ii conti con un tiro di rara precisione. Sì, tutto come un anno fa.



