Villa Buzzati S. Pellegrino – Belluno: due appuntamenti di teatro concludono la rassegna culturale Giardino Buzzati 20 anni
Battute finali per Giardino Buzzati 20 anni, la rassegna culturale ideata dall’Associazione Villa Buzzati S. Pellegrino il granaio in occasione del ventennio di attività e dei 120 anni dalla nascita dello scrittore bellunese. Dopo l’appuntamento di poesia dedicato alla poetessa Amelia Rosselli, Il fine settimana sarà interamente dedicato al teatro.
SABATO 18 LUGLIO, alle 20.45, torna a Belluno Giuseppe Nitti con l’adattamento teatrale del racconto di Dino Buzzati IL REGGIMENTO PARTE ALL’ALBA – Storia di Ottavio Sebastiàn per la regia di Alessio Pizzech e musiche originali di Alessandro Panatteri.
La storia di Ottavio Sebastiàn racconta di un viaggio, necessario, che ogni uomo, ad un certo punto della vita, deve intraprendere.
La necessità di partire e lasciare tutto per unirsi al “suo reggimento” che lo aspetta, porta Ottavio, coscienza narrativa di Dino Buzzati, a riguardare la sua vita.
Prepararsi al viaggio è tutto e il protagonista sente il bisogno urgente di ritrovare ciò che negli anni ha perso, riscoprire i temi fondanti, antichi della sua vita, e rivederla con occhi nuovi.
Scritto da Buzzati a pochi mesi dalla morte, il testo racconta gli ultimi istanti di vita di un uomo, il quale decide di recarsi per un’ultima volta nei luoghi cari, alla ricerca di un’orma rimasta al mondo della madre, morta da sette anni, ma per Ottavio ancora presente in qualche forma, da qualche parte.
Questo racconto, che ha una grande componente autobiografica, rispecchia il rapporto di Dino Buzzati con la morte, le persone e i luoghi. È infatti uno dei suoi ultimi scritti, una sorta di testamento, nel quale, tramite questo viaggio alla ricerca del Sè, riscopre ciò che veramente conta nella vita.
Sebbene il testo sia meno frequentato e conosciuto rispetto alla estesa produzione dell’autore, ha una grande forza poetica e portarlo in scena consente agli spettatori di scoprire un aspetto molto forte, benché meno noto, del grande scrittore bellunese.
La rassegna si conclude DOMENICA 19 LUGLIO alle 19.00 con CANTASTORIE (prove di…) di Max Solinas, scultore e scrittore e Nicola Pilat Spina, musicista.
Uno spettacolo originale nato dalle chiacchiere e dalle suonate degli autori che decidono di portare in scena l’antica arte oratoria, oramai dimenticata, del raccontare delle storie: non mondane o modaiole, niente sport e nemmeno politica, ma la vita di tutti i giorni in un dialogo tra parlato e musica che non è propriamente un concerto e nemmeno uno show teatrale.
Con alcune canzoni di De Gregori, Bob Dylan, Guccini, J. Lennon, Gaber, Capossela e letture tratte da Rigoni Stern, Max e Nicola coinvolgeranno il pubblico in un viaggio intimo, a tratti silenzioso e anche un po’ malinconico: un viaggio attraverso quattro temi universali: silenzio, guerra, cambiamento, libertà.
Continuerà sino a domenica sera l’apertura del giardino a partire dalle 18.00 e l’offerta di un’area food. I Bellunesi hanno dimostrato di gradire l’idea di frequentare il cortile della villa, e il granaio in caso di pioggia, non solo durante gli spettacoli, ma anche per scambiare semplici chiacchiere, incontrarsi sorseggiando un buon bicchiere di vino e gustando i piatti sfiziosi proposti dai ragazzi di Ex Primo – Ex Piloni.



