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Epta di Limana, approvato il nuovo contratto integrativo: oltre 5.500 euro di valore economico e nuove tutele per i lavoratori

Ampio consenso dei lavoratori al nuovo contratto integrativo di Epta nello stabilimento di Limana. L’accordo, sottoscritto da azienda e sindacati, è stato approvato dai lavoratori con il 90% dei voti favorevoli e introduce importanti novità economiche e normative, con nuove indennità, maggiori tutele e un rafforzamento delle misure di welfare aziendale. Ottima l’affluenza alle urne nel corso delle votazioni che si sono svolte nella giornata di giovedì: un dipendente su due ha scelto di esprimersi. I votanti sono stati infatti 614, pari al 54,5% degli aventi diritto al voto; i sì all’accordo 554, i no 50, una scheda nulla e 9 bianche.

Tra le principali innovazioni figura l’introduzione di una nuova indennità di livello intermedio di 50 euro tra le categorie C2 e C3, oltre a una specifica indennità mensile di 45 euro per i carrellisti, a riconoscimento della professionalità e delle responsabilità connesse alla mansione. L’accordo rafforza inoltre le tutele per i somministrati, prevedendo il riconoscimento dell’adeguato livello di inquadramento dopo 120 giorni continuativi nella stessa mansione, valorizzando così le competenze effettivamente maturate sul campo.

Tra le novità più significative c’è anche il superamento del precedente premio di partecipazione, sostituito dal nuovo premio “benessere e continuità”, del valore di 1.200 euro, riconosciuto a fronte della fruizione nell’anno di ferie e permessi maturati, con lo scopo di promuovere una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Viene inoltre confermato il premio variabile di 2.850 euro, mentre lo storico premio mensile di 90 euro viene trasformato in un superminimo aziendale non assorbibile, riconosciuto a tutti i lavoratori già in forza e maturato progressivamente dai nuovi assunti nell’arco di tre anni. Una scelta che consolida definitivamente un’importante voce retributiva, garantendone la permanenza anche in futuro.

L’intesa introduce infine nuove misure di welfare aziendale: borse di studio fino a 1.000 euro per i figli dei dipendenti sulla base del merito scolastico, un bonus nascita di 500 euro e la stabilizzazione della polizza vita interamente finanziata dall’azienda per tutti i lavoratori.

“È stata una trattativa lunga e complessa, con momenti di duro confronto – commenta Matteo Caregnato, segretario della Fim Cisl Belluno Treviso –. Il risultato raggiunto rappresenta un importante passo avanti perché, oltre a consolidare quanto già esisteva, introduce nuovi strumenti che valorizzano il benessere delle persone e la conciliazione tra vita privata e lavoro. Il nuovo premio ‘benessere e continuità’ va in questa direzione. Nel complesso abbiamo costruito un contratto integrativo che può garantire ai lavoratori un valore economico superiore ai 5.500 euro rispetto a quanto previsto dal solo contratto nazionale. Si tratta, ad oggi, dell’integrativo economicamente più consistente della provincia di Belluno, frutto di una contrattazione che ha saputo coniugare riconoscimento economico, welfare e valorizzazione delle professionalità”.

Francesco De Dea, coordinatore della Rsu Fim Cisl nello stabilimento di Limana

Soddisfatto anche Francesco De Dea, coordinatore della Rsu Fim Cisl nello stabilimento di Limana. “Uno degli aspetti più importanti dell’accordo è la trasformazione dello storico premio mensile in un superminimo non assorbibile. Significa consolidare definitivamente un beneficio economico che resterà acquisito nel tempo, offrendo ai lavoratori una maggiore certezza retributiva. È un risultato concreto che premia il lavoro svolto in questi anni dalla rappresentanza sindacale”.