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Educazione ambientale: 1.700 studenti coinvolti dai Carabinieri Biodiversità di Belluno

Un ciclo di lezioni tra scienza e legalità chiude un anno scolastico da record

Belluno, 14/07/2026 – Si è concluso con un bilancio straordinario il ciclo di attività didattiche e di educazione ambientale promosso dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno. Oltre 100 classi e circa 1.700 studenti, provenienti non solo dal Bellunese ma anche dalle province di Trento e Bolzano, hanno partecipato a un percorso formativo che unisce la conoscenza scientifica del territorio alla cultura della legalità.
Il fulcro dell’iniziativa rimane il progetto nazionale “Un albero per il futuro”, che però si rinnova costantemente nei contenuti. Quest’anno, l’attenzione è stata focalizzata sulle complesse funzioni ecosistemiche delle piante, sugli adattamenti degli organismi alla vita nel sottosuolo e, per le classi esordienti, sulla sfida globale del cambiamento climatico.

L’efficacia del programma risiede nel suo metodo dinamico. Gli studenti hanno affrontato gli “indovinelli della biodiversità” in rima, imparando a riconoscere specie animali, vegetali e funghi entomopatogeni. Il tutto è stato facilitato dall’uso di modelli lignei realizzati artigianalmente dalla falegnameria del Reparto, offrendo ai più giovani un’esperienza didattica
tattile e coinvolgente.

L’esperienza non si è limitata alle aule scolastiche. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare i “laboratori a cielo aperto” gestiti dai Carabinieri: dal Vincheto di Celarda al Centro di Selezione Equestre di Salet, fino al Giardino Botanico delle Alpi Orientali. Parallelamente, la collaborazione con i Comuni ha permesso la messa a dimora di oltre 650 piante forestali tipiche del territorio.
Un momento di alto valore simbolico è stata la consegna degli “Alberi di Falcone”, talee dell’albero che sorge accanto alla casa del magistrato Giovanni Falcone. Divenuti emblema di legalità e lotta alla mafia, questi esemplari sono stati donati agli istituti scolastici e ai sindaci del Parco. A causa del clima rigido, gli alberi saranno custoditi internamente ai plessi scolastici, diventando presidi vivi di memoria e responsabilità civile.
L’attività dei Carabinieri del Reparto Biodiversità di Belluno punta a superare i vecchi paradigmi, promuovendo tra le nuove generazioni una coscienza ambientale che veda l’uomo non come estraneo, ma come parte integrante della natura. L’appuntamento è già fissato per il prossimo autunno, con nuovi temi e lo stesso impegno per la salvaguardia del pianeta.