Cronaca dal festival: il punto di metà percorso verso il gran finale.
Feltre si conferma cuore pulsante del cinema veneto. Il Festival “Prime Volte” ha raggiunto il suo giro di boa, trasformandosi in una presenza costante e vitale per la quotidianità del centro storico.
La manifestazione non è solo una rassegna cinematografica, ma un vero e proprio laboratorio di cultura che ha saputo attrarre spettatori da tutto il Veneto, desiderosi di incontrare autori di fama nazionale e scoprire le nuove frontiere del grande schermo.
“Mancava da tempo un appuntamento del genere a Feltre, capace di creare stimoli culturali e occasioni di confronto diretto con professionisti del settore.”
Il cuore del festival ha vibrato durante l’incontro tra Jacopo Chessa, direttore della Veneto Film Commission, e il produttore Francesco Bonsembiante. Al centro del dibattito, la cosiddetta “Veneto Wave”: un fenomeno che sottolinea il crescente interesse nazionale verso gli autori veneti, capaci di raccontare la regione con uno sguardo nuovo e profondo.
Il pubblico, numeroso e partecipe, ha affollato le proiezioni, dall’Officinema di “Brotherhood” di Francesco Montagner, fino all’emozionante serata in Piazza Maggiore dedicata a “Gli Oceani sono i veri continenti” di Tommaso Santambrogio, presentato in apertura delle Giornate degli Autori a Venezia. L’entusiasmo della platea ha confermato una necessità latente: Feltre aveva bisogno di un palcoscenico che offrisse non solo intrattenimento, ma una reale opportunità di scambio culturale.
Mentre cresce il timore che il sipario cali troppo in fretta, il festival non rallenta. La rassegna prosegue con tavole rotonde che vedono protagonisti i festival veneti e i produttori regionali, un momento cruciale per fare sistema. Il programma è ricco: dai David di Donatello con Domenico Croce, alla ricercata poetica visiva di Michele Sammarco, fino all’atteso concerto di Massimo Silverio. L’apice è fissato per la serata in Piazza Maggiore, con l’ospite d’onore Claudio Cupellini, regista di “Gomorra – La serie”, che porterà sul grande schermo “Una vita tranquilla”.
L’auspicio degli organizzatori e del pubblico è chiaro: “Prime Volte” non deve restare un episodio isolato, ma una boccata d’ossigeno che lasci un segno indelebile nel panorama culturale bellunese, gettando le basi per le edizioni future.



