L’operazione, coordinata tra Feltre, Caprino Veronese e Polizia Stradale, ha portato al recupero di 37 quintali di materiale
Feltre/Verona, 10/07/2026 – Si è conclusa con successo un’articolata operazione delle forze dell’ordine, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di due cittadini bulgari, rispettivamente di 53 e 47 anni, accusati di furto aggravato in concorso. I due, senza fissa dimora e con precedenti specifici, sono stati sorpresi nelle prime ore dell’8 luglio mentre tentavano di dileguarsi con un ingente bottino: 37 quintali di cavi di rame.
L’operazione è il culmine di un intenso monitoraggio del territorio, attivato dai Carabinieri della Compagnia di Feltre a seguito di una serie di furti di metalli industriali che hanno interessato le province di Belluno e le aree limitrofe durante tutto il mese di giugno.
Grazie a un meticoloso lavoro di indagine, i militari sono riusciti a individuare i soggetti sospetti proprio mentre si allontanavano da un’azienda nella zona industriale di Volargne, dove, durante la notte, avevano fatto irruzione all’interno dei capannoni di una ex ditta di lavorazione del marmo per razziarne il prezioso materiale.
L’arresto è avvenuto in due fasi distinte: il furgone carico di refurtiva a Lazise e l’auto “staffetta” in autostrada, presso l’area di sosta “Monte Alto Ovest”.
Il coordinamento tra le diverse forze in campo è stato decisivo. Alle 05:10, nei pressi di Lazise, le pattuglie dei Carabinieri di Caprino Veronese e di Feltre hanno intimato l’alt a un furgone Renault.
Nonostante un tentativo di fuga, il conducente è stato bloccato: nel cassone, protetto da un lucchetto, sono stati rinvenuti 37 quintali di rame, arnesi da scasso e una radio ricetrasmittente.
Pochi minuti dopo, all’interno dell’area di sosta “Monte Alto Ovest” sull’Autostrada A4, è stata intercettata anche l’Audi A3 che fungeva da staffetta. Anche in questo caso, nonostante un tentativo di sottrarsi al controllo, il conducente è stato bloccato. All’interno dell’auto sono stati trovati ulteriori attrezzi da scasso, radio sintonizzate sulla stessa frequenza del furgone e le chiavi del lucchetto che sigillava il carico furtivo.
I successivi accertamenti hanno svelato un particolare inquietante: uno dei due arrestati era ricercato in quanto gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso nel 2022 dalla Procura di Pavia. L’uomo, che viaggiava sotto falso nome, dovrà ora scontare oltre due anni di reclusione per reati contro il patrimonio.
Nella mattinata del 9 luglio, il giudice ha convalidato gli arresti. Per il complice di 47 anni è stato disposto l’obbligo di firma, mentre il cittadino di 53 anni è stato trasferito in carcere per scontare la pena pendente e il divieto di dimora nella provincia di Verona.



