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Adiconsum. Gasolio sporco da pompe di Belluno e Treviso, motori danneggiati

In due settimane cinque segnalazioni. Danni fino a 4.500 euro e vacanze rovinate
Adiconsum: “Conservare sempre la ricevuta di rifornimento e rivolgersi ai nostri sportelli per fare il reclamo”

Treviso/Belluno, 10 luglio 2026 – Acqua e agenti inquinanti nel gasolio, danni per oltre 4.500 euro e vacanze rovinate. Salgono a cinque, in sole due settimane, le segnalazioni arrivate ad Adiconsum di guasti gravi a motori di autovetture dopo il rifornimento di carburante. In un contesto di criticità legate ai prezzi dei carburanti, Adiconsum Treviso Belluno segnala una nuova emergenza che colpisce direttamente gli automobilisti del territorio: sono già arrivate cinque segnalazioni di guasti gravi a motori riscontrati dopo il pieno. Quattro a Belluno e una a Treviso. In tutti i casi, secondo le prime verifiche tecniche, il danno risulterebbe collegato alla presenza di carburante sporco, non raffinato adeguatamente.

Le famiglie coinvolte raccontano situazioni pesanti, sia dal punto di vista economico (danni mediamente di 4.000 euro) sia da quello personale. I guasti si sono verificati a ridosso delle partenze estive, compromettendo viaggi e vacanze già programmati da tempo. In alcuni casi, il veicolo è andato completamente fuori uso, rendendo impossibile mettersi in viaggio e costringendo i consumatori a sostenere spese impreviste molto elevate.
In tutti i casi le diagnosi dei meccanici hanno inequivocabilmente accertato la presenza di acqua e agenti contaminanti esterni all’interno del filtro del carburante, i quali hanno irrimediabilmente compromesso il sistema di iniezione, richiedendo interventi gravosi quali la pulizia del serbatoio, lo smontaggio e il montaggio della pompa ad alta pressione, la sostituzione degli iniettori e della pompa rotativa.

Adiconsum evidenzia che la raffinazione non è un passaggio secondario, ma una fase decisiva per garantire standard elevati di purezza del carburante. Solo un processo corretto assicura le caratteristiche necessarie a proteggere i motori moderni, sempre più sensibili alle contaminazioni.

“Ridurre i controlli o affidarsi a filiere poco trasparenti per abbassare i costi – sottolinea Stefano Bellotto, responsabile di Adiconsum Treviso Belluno – aumenta significativamente il rischio di immettere sul mercato carburante di bassa qualità. Siamo di fronte a comportamenti commerciali scorretti e intollerabili. I consumatori pagano il carburante a peso d’oro e in cambio ottengono un prodotto difettoso che distrugge i loro beni”.

Adiconsum ha già preso in carico la documentazione relativa alle segnalazioni, comprese le perizie predisposte dalle officine del territorio. Dai primi riscontri, emergono problemi seri ai sistemi di iniezione, filtri occlusi e, nei casi più gravi, danni strutturali al motore. Il costo medio delle riparazioni, secondo le prime stime raccolte, si colloca tra i 3.000 e i 4.000 euro per veicolo, ma in alcuni casi supera i 4.500 euro. Una cifra pesante per bilanci familiari già messi sotto pressione dall’aumento generale del costo della vita e dalla spesa per i carburanti. Va ricordato che molti distributori e compagnie petrolifere siano assicurati contro la responsabilità civile per danni a terzi derivanti da prodotto difettoso o contaminato. L’associazione invita chiunque abbia riscontrato guasti improvvisi dopo un rifornimento a non sostenere da solo i costi dei danni preventivati e a rivolgersi tempestivamente agli sportelli Adiconsum. Per avviare correttamente una richiesta di risarcimento è importante conservare la ricevuta del rifornimento, richiedere una perizia scritta al meccanico o al carrozziere, conservare il preventivo di riparazione del danno e, se possibile, un campione del carburante estratto e presentare formale reclamo tramite i canali dell’associazione.

“Non lasceremo sole queste famiglie – conclude Bellotto – chiediamo controlli più rigorosi sulla qualità del carburante distribuito sul territorio e massima attenzione da parte degli organi competenti, per evitare che altri cittadini subiscano danni analoghi”.