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Idroelettrico, un primo segnale di autonomia reale. Szumski e Lovat: “Piena gestione regionale nel 2029”

“Accogliamo con soddisfazione l’annuncio dell’incasso di 99 milioni di euro derivanti dalla rideterminazione dei canoni delle concessioni idroelettriche”.

E’ il commento dei consiglieri regionali di Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat.

“È un risultato importante per il Veneto  -sostengono i consiglieri –  e dimostra che quando la Regione rivendica con determinazione le proprie prerogative può ottenere benefici concreti per i cittadini. Riteniamo però che questo rappresenti solo il primo passo di un percorso che dovrà culminare con la piena gestione regionale delle grandi derivazioni idroelettriche alla scadenza delle concessioni. Non possiamo non ricordare che già il 10 marzo, con una nostra specifica mozione depositata in Consiglio regionale, avevamo chiesto alla Giunta di predisporre per tempo il percorso che consentisse al Veneto di arrivare pronto all’appuntamento del 2029, valutando tutte le opzioni disponibili – dalla gestione in house alle forme di partenariato – affinché il valore prodotto dalle nostre montagne rimanesse il più possibile sul territorio. Le notizie pubblicate oggi confermano che quella era una scelta lungimirante e che il tema non può più essere rinviato.

Questa battaglia, inoltre, rappresenta uno dei punti qualificanti del dossier per la Costituente del Veneto che abbiamo consegnato Presidente Stefani all’inizio della legislatura. Abbiamo sempre sostenuto che l’Autonomia non può essere soltanto un principio politico, ma deve tradursi nella disponibilità di strumenti concreti che consentano al Veneto di valorizzare le proprie risorse strategiche. L’idroelettrico è certamente uno di questi.
Ci auguriamo che, dopo questo importante risultato, possa arrivare presto anche il successivo passaggio contenuto nel nostro dossier: l’avvio del confronto sulla moneta regionale del Veneto, uno strumento di economia complementare pensato per sostenere famiglie, imprese, commercio di prossimità e investimenti sul territorio, rafforzando ulteriormente l’autonomia economica della nostra Regione.

Continueremo a vigilare affinché le risorse derivanti dall’idroelettrico siano utilizzate con criteri trasparenti e privilegiando i territori montani che producono questa ricchezza, ma anche affinché il Veneto non perda l’occasione storica di costruire giorno per giorno una vera autonomia energetica, economica e finanziaria.”