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Tribunale di Belluno, il senatore De Carlo rassicura: “Nessun rischio chiusura, in arrivo nuove forze”

Il parlamentare bellunese di Fratelli d’Italia interviene per fugare i timori sul presidio giudiziario, puntando sulla stabilizzazione del personale e sulle misure previste dalla Legge sulla Montagna.

Belluno, 02/07/2026 – Nessun pericolo per il futuro del Tribunale di Belluno. A sgomberare il campo dalle preoccupazioni circolate nelle ultime ore è il senatore bellunese Luca De Carlo (Fratelli d’Italia), presidente della IX Commissione del Senato. Il parlamentare ha fatto sapere di essersi immediatamente attivato con i vertici del Ministero della Giustizia per ottenere chiarimenti, ricevendo rassicurazioni dirette dal sottosegretario Alberto Balboni, con il quale è già stato programmato un incontro di approfondimento.

Il punto centrale sollevato da De Carlo riguarda la gestione del personale negli Uffici per il Processo (Upp). Il senatore ha ricordato come il governo Meloni abbia invertito la rotta rispetto alle impostazioni del precedente esecutivo, che aveva previsto il ricorso a figure precarie finanziate dal PNRR.

“È stata una scelta precisa di questo Governo quella di stabilizzare il personale degli Upp, un’operazione che ha comportato uno straordinario impegno economico”, ha sottolineato De Carlo. Il piano nazionale prevede oltre 9mila stabilizzazioni complessive, di cui quasi 7mila addetti agli uffici giudiziari. Una prima tranche è già in corso, mentre un secondo scaglione, composto da oltre 1.300 unità, sarà stabilizzato subito dopo l’estate.

Oltre alle assunzioni, il senatore punta l’attenzione sulla strategia normativa per i territori periferici. Il riferimento è alla Legge sulla Montagna, che si avvia verso la fase attuativa e che contiene, in particolare all’articolo 9, misure specifiche dedicate al sistema giudiziario montano.

Queste norme introducono facilitazioni concrete per il trasferimento di personale verso tribunali di montagna come quello di Belluno, storicamente soggetti a maggiori difficoltà di copertura degli organici rispetto ai grandi centri urbani.

“Questo dimostra che l’attenzione del Governo verso la giustizia montana non è un impegno estemporaneo, ma una linea d’azione costante e strutturale”, conclude De Carlo. Una presa di posizione che mira a dare certezze non solo agli operatori del settore, ma all’intero territorio bellunese, che vede nel proprio Tribunale un presidio di legalità fondamentale per la cittadinanza.