Il Comune di Vigo di Cadore taglia un traguardo fondamentale per la sicurezza e la gestione dell’emergenza in montagna: è stato assegnato un contributo di 150mila euro tramite un bando GAL, destinato alla realizzazione della nuova sede della stazione del Soccorso Alpino Centro Cadore.
Il progetto, che troverà spazio all’interno dell’edificio delle ex scuole di Pelos, rappresenta il coronamento di un percorso avviato circa un anno fa e sostenuto con determinazione dalla consigliera regionale Silvia Calligaro, già sindaco del comune, che ha seguito da vicino l’iter di questa importante iniziativa.
La nuova struttura non è stata pensata esclusivamente come un deposito per i mezzi, sebbene la collocazione permetterà una gestione ottimale della flotta, sempre pronta a intervenire in caso di emergenza. La visione sottesa al progetto è decisamente più ampia e punta a creare uno spazio polifunzionale dedicato al benessere dei volontari e della comunità.
La sede sarà infatti dotata di:
Spazi adeguati per il ricovero dei mezzi di soccorso.
Spogliatoi e locali tecnici.
Aree dedicate alla formazione continua.
Ambienti accoglienti pensati per il supporto psicologico in momenti di particolare delicatezza.
L’obiettivo è quello di trasformare l’edificio in un vero e proprio punto di riferimento, non solo operativo, ma anche umano, offrendo accoglienza e conforto a chi, dopo un incidente in montagna, si ritrova ad affrontare situazioni di smarrimento o dolore.
Silvia Calligaro ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, nonostante la complessità dell’iter burocratico e progettuale: «La salita è stata impegnativa, ma ho avuto al mio fianco persone che ci hanno creduto fin dall’inizio, in particolare i ragazzi della stazione del Soccorso Alpino».
Nel commentare il traguardo, Calligaro ha voluto lanciare un messaggio di gratitudine verso chi opera quotidianamente tra le vette: «Troppo spesso ci ricordiamo del Soccorso Alpino solo nel momento del bisogno. Dobbiamo invece imparare a ricordare sempre chi mette il proprio tempo, le competenze e la propria sicurezza al servizio degli altri».
Per l’ex sindaco, la realizzazione di questa sede assume anche un significato personale e intimo, legato alla memoria di chi ha amato profondamente la montagna. «Questo traguardo ha un sapore ancora più intenso», confida Calligaro, ricordando la propria esperienza familiare. «Sono certa che tutti coloro che sono andati avanti possano essere felici di vedere un passo così importante per chi vive, ama e protegge la nostra montagna».



