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Riordino delle Province: il PD chiede il ritorno all’elezione diretta e più autonomia per Belluno

Il consigliere regionale Alessandro Del Bianco (PD) rilancia la necessità di superare la legge Delrio: «Un errore storico, ora serve restituire funzioni ed elettività agli enti intermedi». Voto favorevole alla mozione in Consiglio regionale.

Venezia, 30/06/2026 – Il dibattito sul futuro delle Province torna centrale in Consiglio regionale. Con l’approvazione unanime di una mozione dedicata al riordino degli enti intermedi, il Veneto lancia un messaggio politico chiaro al Governo nazionale: la stagione del declassamento delle Province deve chiudersi definitivamente in favore di una riforma che ne ripristini peso, funzioni ed elettività.

«Superare l’errore storico della legge Delrio»

Tra i sostenitori più convinti della mozione c’è il consigliere regionale del Partito Democratico, Alessandro Del Bianco, che non usa giri di parole nel definire il contesto attuale. «La legge Delrio è stata il culmine di una stagione in cui la politica ha inseguito l’abolizione delle Province, ma oggi dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere il fallimento di quella scelta», dichiara Del Bianco. «Si è trattato di un errore storico, e ora è il momento di correggerlo, restituendo dignità e potere operativo a questi enti, che restano fondamentali per il presidio dei territori».

Il modello: elezione diretta e competenze reali

Il piano auspicato dal consigliere dem si articola su tre pilastri fondamentali:

  • Ritorno al voto: il ripristino dell’elezione diretta dei rappresentanti provinciali, per garantire una legittimazione democratica che oggi è venuta meno.

  • Reintegro delle funzioni: un trasferimento di competenze effettivo che permetta alle Province di tornare a pianificare e gestire i servizi in modo concreto.

  • Ruolo della Regione: la Regione Veneto deve farsi promotrice attiva di questo cambiamento verso Roma, ma deve anche agire sul piano locale.

L’attenzione speciale per Belluno

Un punto cruciale dell’intervento di Del Bianco riguarda il territorio bellunese. Secondo il consigliere, il processo di riordino deve passare necessariamente per una maggiore autonomia della Provincia di Belluno.

«Dobbiamo contribuire seriamente a un nuovo disegno amministrativo, che riguardi anche le unioni montane», precisa Del Bianco, che punta il dito contro l’inerzia della Giunta regionale: «È necessario trasferire deleghe e autonomia a Belluno, come previsto dalla legge regionale esistente, ma purtroppo ancora non pienamente attuata dalla Regione stessa».

Un segnale unitario al Governo

Nonostante alcuni malumori e tentennamenti registrati tra le fila di Fratelli d’Italia durante il dibattito, l’approvazione unanime della mozione rappresenta un fatto politico significativo. «È bene che sia arrivato un voto unanime», conclude Del Bianco. «Ora ci aspettiamo che questo segnale chiaro partito dal Veneto si traduca in un impegno concreto e celere da parte del Governo per cambiare rotta e procedere finalmente verso un vero riordino».