HomeCronaca/PoliticaFeltre, residuati bellici e droga in garage: un arresto dei Carabinieri

Feltre, residuati bellici e droga in garage: un arresto dei Carabinieri

Una complessa operazione condotta dai militari del N.O.R.M. ha portato al sequestro di ordigni esplosivi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e di un ingente quantitativo di marijuana. Un uomo è finito in carcere, un secondo è stato denunciato.

Un arsenale di ordigni esplosivi ancora potenzialmente attivi, pronti a esplodere, e 12 chilogrammi di marijuana occultati in garage: è il bilancio di una vasta operazione condotta la sera del 27 giugno 2026 dai Carabinieri della Compagnia di Feltre. L’attività, nata per il contrasto alla detenzione illecita di armi e allo spaccio di stupefacenti, ha permesso di sventare un gravissimo pericolo per la pubblica incolumità.

L’intervento è scattato d’iniziativa ai sensi dell’art. 41 del T.U.L.P.S., la normativa che autorizza le forze dell’ordine a perquisire luoghi in cui si sospetta la detenzione illegale di armi. All’interno dell’abitazione del primo soggetto controllato, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno rinvenuto un deposito illecito di reperti bellici della Seconda Guerra Mondiale, composto da bombe a mano, granate e spolette ancora cariche di esplosivo ad alto potenziale.

I controlli sono stati estesi anche al garage di pertinenza, dove, nascosti in due grandi scatoloni, sono stati scoperti ben 12 chilogrammi di marijuana già essiccata.

Le indagini, proseguite senza sosta nel corso della stessa serata, hanno permesso di orientare una seconda perquisizione presso il domicilio di un altro individuo. Anche in questo caso l’esito è stato positivo: i Carabinieri hanno sequestrato una granata tipo “Shrapnel”, quattro pugnali e una baionetta, tutto materiale detenuto illegalmente.

Al termine delle operazioni, il primo soggetto è stato arrestato in flagranza di reato e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Belluno, è stato associato alla locale Casa Circondariale. Il secondo individuo è stato invece deferito in stato di libertà. Tutto il materiale esplosivo è stato affidato a un consulente tecnico specializzato per le perizie e la messa in sicurezza definitiva.

I Carabinieri colgono l’occasione per rivolgere un importante monito ai cittadini e agli appassionati di cimeli storici: i residuati bellici non sono oggetti da collezione, ma congegni letali che mantengono intatta la loro estrema pericolosità nonostante il passare del tempo. L’Arma raccomanda di non toccare o raccogliere tali oggetti in caso di ritrovamento, segnalando tempestivamente il fatto al numero di emergenza 112.

Si precisa che il procedimento penale è ancora in corso e che la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata solo tramite sentenza irrevocabile.