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Belluno, il futuro oltre il PNRR: SiAmo Belluno chiede una nuova stagione di progettazione

Il laboratorio politico, per voce dell’ex assessore Biagio Giannone, avverte: con la chiusura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la città deve farsi trovare pronta con proposte concrete per intercettare i futuri bandi.

Con l’avvicinarsi della conclusione del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si apre una riflessione cruciale sul futuro di Belluno. Il laboratorio politico “SiAmo Belluno” pone l’accento sulla necessità di non farsi cogliere impreparati, invocando un cambio di passo nella pianificazione urbana e strategica del capoluogo.

Il portavoce di SiAmo Belluno, Biagio Giannone – già assessore ai lavori pubblici tra il 2017 e il 2022 – riconosce il valore dei fondi PNRR, che hanno permesso di trasformare progetti strategici in opere realizzate dalla giunta attuale. Tra questi, Giannone cita a titolo di esempio la valorizzazione del Nevegal (lago e piazzale), la messa in sicurezza del ponte della Veneggia e la realizzazione del marciapiede ciclopedonale di Via Tiziano Vecellio.

Secondo Giannone, tali risultati sono stati il frutto di una continuità amministrativa che ha visto proposte nate negli anni passati concretizzarsi grazie alla capacità di intercettare le risorse nazionali e di gestire gli aumenti dei costi dei materiali.

Il messaggio di SiAmo Belluno è chiaro: dal primo luglio, lo scenario cambierà. Con risorse pubbliche sempre più limitate e una costante crescita dei costi energetici e delle materie prime, il reperimento di fondi non sarà più garantito da grandi piani strutturali, ma dipenderà dalla capacità di competere su bandi regionali, nazionali ed europei.

«Per poter intercettare i finanziamenti è fondamentale avere già delle proposte pronte che possano rispecchiare i requisiti richiesti», spiega Giannone. La tesi del laboratorio politico è che, poiché la realizzazione di un’opera pubblica richiede tempi lunghi, Belluno deve dotarsi subito di un “pacchetto” di progetti innovativi, meritevoli e realmente aderenti alle esigenze del territorio.

La proposta di SiAmo Belluno invita l’amministrazione comunale a inaugurare una nuova fase basata sulla proattività. L’obiettivo è chiaro: evitare l’immobilismo e trasformare la carenza di risorse in uno stimolo per la qualità progettuale. Solo attraverso una pianificazione anticipata e una visione a lungo termine, Belluno potrà continuare a crescere e a rispondere efficacemente alle necessità dei suoi cittadini, mantenendo il capoluogo competitivo nel panorama dei finanziamenti europei e nazionali.