HomeSocietà, Associazioni, IstituzioniL'eredità delle Paralimpiadi: Cortina d'Ampezzo punta su un turismo sempre più inclusivo

L’eredità delle Paralimpiadi: Cortina d’Ampezzo punta su un turismo sempre più inclusivo

Belluno, 27 giugno 2026 – Anche se i riflettori sui Giochi Paralimpici si sono spenti, la loro eco continua a risuonare tra le
vette di Cortina d’Ampezzo. Non si tratta solo di ricordi sportivi, ma di una “legacy” tangibile e duratura, volta a garantire che l’accessibilità della montagna non sia un evento eccezionale, ma una realtà quotidiana.
Questo importante obiettivo è stato sancito dal recente contratto di comodato d’uso gratuito stipulato tra l’Azienda ULSS 1 Dolomiti e il Comune di Cortina d’Ampezzo. L’accordo prevede la fornitura di ausili tecnici all’avanguardia, destinati a potenziare il turismo sociale e inclusivo nel territorio veneto.

L’operazione, che ha visto un investimento complessivo di oltre 26.350 euro, ha permesso di dotare il comune ampezzano di attrezzature essenziali per abbattere le barriere architettoniche e sportive. Tra le dotazioni spiccano due kit di motorizzazione per sedie a rotelle, ausili specifici per lo sci nordico, un monosci per lo sci alpino e otto rampe mobili per l’accesso facilitato agli immobili comunali.
Il materiale sarà a disposizione di residenti e visitatori per i prossimi cinque anni, con l’intento di rendere ogni angolo di Cortina un luogo accogliente per le persone con esigenze particolari.

«I Giochi Paralimpici si sono conclusi, ma la vera vittoria è la legacy che lasciano sul nostro territorio. Con questo comodato d’uso gratuito, l’ULSS si assicura che lo spirito di inclusione vissuto durante le competizioni diventi la normalità di ogni giorno», ha dichiarato il Commissario dell’AULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben.

Da parte sua, l’Amministrazione comunale ha accolto con grande senso di responsabilità questa eredità. La Vicesindaco di Cortina, Roberta Alverà, ha sottolineato l’importanza di valorizzare questi strumenti nel lungo periodo.

«Il nostro compito ora è valorizzare questi beni per il turismo inclusivo, garantendone la cura e la perfetta manutenzione nel tempo. Vogliamo che l’accessibilità per le persone con esigenze particolari non sia un obiettivo da raggiungere, ma un processo
da governare con un impegno quotidiano», ha affermato la Vicesindaco.

L’iniziativa segna un passo fondamentale per il territorio bellunese, confermando come lo sport possa fungere da catalizzatore per un cambiamento sociale profondo, in grado di abbattere le barriere e promuovere una montagna realmente accessibile a tutti.