Belluno, 26 giugno 2026 – Scossone politico in casa Fratelli d’Italia nel Bellunese. Andrea Stella ha ufficializzato ieri le proprie dimissioni dal partito, rinunciando contestualmente a tutti gli incarichi ricoperti fino a oggi.
Alla base della decisione di Stella vi è una profonda divergenza politica sulla linea intrapresa dal partito guidato da Giorgia Meloni. Nel motivare il suo addio, l’esponente bellunese traccia un bilancio critico dell’evoluzione di FdI dal 2020 a oggi, anno del suo ingresso.
«Al mio ingresso nel 2020, le componenti liberal-conservatrici nazionali e sociali erano presenti nel DNA del partito», spiega Stella. Tuttavia, secondo l’ex dirigente politico, il percorso intrapreso negli ultimi anni ha cambiato volto al movimento: «La normalizzazione governativa, il massiccio ingresso di esponenti provenienti dall’area democratico-cristiana e il progressivo appiattimento sulle posizioni liberal-conservatrici hanno reso le altre componenti originarie della destra nazionale e social-popolare culturalmente residuali e politicamente nulle».
Una distanza, quella tra la linea attuale e la visione di Stella, che si è fatta incolmabile: «Per questo motivo non mi riconosco più nella linea politica attualmente promossa dal partito».
Nonostante la rottura, Stella ha voluto tracciare un bilancio positivo del periodo trascorso tra le fila di Fratelli d’Italia. Ha espresso gratitudine verso gli amministratori e i militanti con cui ha collaborato, ricordando con particolare enfasi il ruolo ricoperto come presidente del Circolo Feltrino e come responsabile del Dipartimento Cultura e Innovazione di Fratelli d’Italia Veneto.
Un pensiero speciale è andato alla base giovanile: «Un ringraziamento particolare va alla comunità di Gioventù Nazionale Veneto e, in particolare, ai militanti di Belluno, con i quali ho costruito uno splendido rapporto fondato sulla reciproca stima e sulla condivisione di valori».
Stella chiude il suo percorso nel partito con uno sguardo al futuro, lasciando la porta aperta a nuove forme di impegno. Nel salutare i compagni di viaggio, ha voluto citare Filippo Tommaso Marinetti e il suo Manifesto del Futurismo: «Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle».
Resta ora da capire quale sarà il futuro politico di Andrea Stella e se questa uscita rappresenti solo un addio personale o l’inizio di una nuova iniziativa politica legata all’area della destra identitaria e sociale nel bellunese.



