Caro Oscar,
ti scrivo da cittadino e da ex presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti. Ho letto sui giornali che non ti ricandiderai a Sindaco di Belluno. Credo sia la scelta giusta, e penso lo sappia anche tu: questi quattro anni non lasciano un segno.
Non è che la sinistra prima di te avesse fatto miracoli. Anzi, di disastri ne aveva combinati parecchi e proprio per questo ti avevo dato fiducia. Ti eri preso un impegno: cambiare le cose, soprattutto sulla cultura, che è il mio campo, ma sono stati fuochi di paglia. Si sono accesi e spenti in fretta.
Eri partito con una lista civica, una visione, tante promesse. I partiti l’hanno annacquata. Non ti hanno lasciato chiudere quasi nulla di quello che ti eri prefissato. Hai vissuto in sudditanza, e alla fine ti hanno imposto anche assessori non all’altezza del ruolo.
Eppure, avevi tutto a favore: il centrodestra alla guida della Regione e del Paese e le Olimpiadi, che dovevano essere la vetrina internazionale della città. Le costellazioni erano allineate. E con tutto questo non hai portato a casa un risultato che si ricordi.
In questi quattro anni hai amministrato, e basta. Hai tirato avanti il lavoro delle giunte precedenti e chiuso qualche cantiere. Ci aspettavamo un cambiamento vero, una visione. Non è mai arrivata. I progetti che dovevano coinvolgere associazioni, enti e cittadini sono rimasti sulla carta. Penso a Culture Link: annacquato come il resto, portato avanti solo per giustificare il contributo della Fondazione Cariverona.
Te lo dico senza rancore. Ti auguro il meglio per quello che verrà.
Massimo Ferigutti
Ex Presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti



