“La Conferenza dei Sindaci bellunesi ha espresso la propria valutazione sull’operato dell’ULSS 1 Dolomiti, confermando il raggiungimento del massimo dei voti. Un risultato che, da parte mia, è meritevole del più profondo ringraziamento al Commissario Giuseppe Dal Ben, alla Direzione Strategica e a tutti i collaboratori dell’Azienda sanitaria per il lavoro svolto nel corso del 2025”.
Lo sostiene Mauro Schiesaro, sindaco di Vigo di Cadore.
“Parlo con il doppio sguardo di chi ha maturato oltre trent’anni di esperienza nella professione medica e, oggi, ricopre anche il ruolo di Sindaco. – prosegue Schiesaro – Proprio per questo ritengo doverose alcune riflessioni su quanto accaduto e su alcune prese di posizione emerse pubblicamente.
Appare quantomeno contraddittorio pretendere un voto segreto per poi contestarne l’esito fino a chiederne l’annullamento, rendendo di fatto pubblico un giudizio che, per volontà degli stessi proponenti, avrebbe dovuto rimanere riservato.
Ancora più grave è il fatto che le contestazioni espresse non siano state accompagnate da motivazioni solide, credibili e realmente contestualizzate rispetto all’operato complessivo dell’ULSS 1 Dolomiti. Un giudizio negativo rivolto all’intera Azienda sanitaria non riguarda solo il Commissario, ma coinvolge inevitabilmente la Direzione Strategica, il personale medico, gli operatori socio-sanitari, il comparto e tutte le professionalità che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini.
Sono state sollevate questioni relative ai contratti dei medici convenzionati, che non sono dipendenti dell’ULSS e la cui gestione segue percorsi e sedi specifiche, anche sindacali. Sono state richiamate criticità informatiche che non possono certo essere attribuite alla responsabilità diretta degli amministratori locali. Al di là di questi aspetti, non è emerso nulla che possa giustificare un attacco così pesante alla sanità pubblica bellunese e alla stessa Conferenza dei Sindaci.
Chi valuta la sanità del nostro territorio – sottolinea il sindaco Schiesaro – non può ignorare il quadro nazionale e regionale in cui essa opera: una carenza diffusa di professionisti della salute, ulteriormente aggravata in provincia di Belluno da condizioni geografiche, logistiche e abitative particolarmente complesse, cui comunque l’ULSS ha fatto fronte con tutti i mezzi a propria disposizione. Fingere che tutto questo non esista significa offrire ai cittadini una lettura parziale e pericolosa della realtà.
Al contrario, i dati illustrati dal Commissario Dal Ben mostrano un incremento delle prestazioni, un ampliamento dell’offerta sanitaria anche nelle sedi periferiche, una particolare attenzione verso i residenti delle aree più disagiate, un aumento della spesa per il personale e la copertura delle apicalità. Sono numeri concreti, non opinioni.
Va inoltre ricordato il successo organizzativo della manifestazione olimpica e paralimpica anche sotto il profilo sanitario. Un risultato che ha coinvolto in modo importante il personale dell’ULSS 1 Dolomiti e che lascia al territorio un’eredità tangibile e intangibile che fino a pochi anni fa sarebbe stata difficilmente immaginabile.
Il sistema sanitario è certamente perfettibile e nessuno può pensare che riesca sempre a ottenere un consenso unanime. Ma ciò che conta è riconoscere lo sforzo compiuto per garantire pari opportunità di cura a tutti: dai più piccoli agli anziani fragili, dai centri principali alle zone più periferiche, sempre nel rispetto delle normative nazionali e regionali.
Mortificare tutto questo con giudizi strumentali e privi di basi solide rappresenta un gesto di grande irresponsabilità. Chi ha ruoli istituzionali dovrebbe contribuire ad avvicinare i cittadini alla sanità pubblica, non alimentare sfiducia attraverso polemiche che non tengono conto della complessità reale del sistema.
Per queste ragioni – conclude il dottor Schiesaro – confermo il mio pieno riconoscimento all’operato dell’ULSS 1 Dolomiti, del Commissario Dal Ben, della Direzione Strategica e di tutto il personale sanitario e socio-sanitario che ogni giorno lavora per il nostro territorio



