Belluno entra nella rete europea delle città impegnate a costruire comunità più inclusive, accessibili e attente ai bisogni delle famiglie: nei giorni scorsi l’Amministrazione ha infatti sottoscritto la Carta di Venezia, documento promosso dalla Regione del Veneto insieme alla rete ELISAN – European Local Inclusion and Social Action Network – e alla International Federation for Family Development, con l’obiettivo di accompagnare enti locali e territori nello sviluppo di politiche sociali capaci di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti demografici, economici e culturali.
“E’ fondamentale per le città di montagna guardare fuori dai propri confini per trovare strumenti, idee e occasioni di crescita che possano essere riportate sul territorio – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin -. Belluno sta scegliendo di essere presente nei luoghi in cui si discutono e si costruiscono le politiche del futuro, soprattutto quando riguardano temi che per noi sono prioritari: l’inclusione, l’accessibilità, il sostegno alle famiglie e la qualità della vita delle persone. La Carta di Venezia e la rete ELISAN rappresentano un’opportunità preziosa per confrontarci con realtà europee che condividono sfide simili alle nostre e per valorizzare, allo stesso tempo, il percorso che stiamo portando avanti come Amministrazione. Credo che una città capoluogo debba saper fare anche questo: intercettare esperienze, creare connessioni e trasformare il confronto internazionale in progetti e azioni che producano benefici concreti per chi vive Belluno ogni giorno”.
La Carta di Venezia nasce nel solco dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dell’Agenda Urbana ONU-Habitat e invita amministrazioni ed enti pubblici a progettare città e servizi sempre più vicini alle persone, valorizzando il ruolo delle famiglie, la qualità delle relazioni di comunità, l’accessibilità degli spazi e la possibilità per tutti di partecipare pienamente alla vita sociale.
Oltre alla sottoscrizione della Carta, avvenuta nei giorni scorsi a Valencia da parte del vicesindaco Paolo Gamba e alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale al sociale Paola Roma, Belluno nei mesi scorsi ha aderito anche a ELISAN, rete europea con status partecipativo presso il Consiglio d’Europa che riunisce enti locali e regionali impegnati a confrontarsi e condividere esperienze, strumenti e buone pratiche per rafforzare le politiche di inclusione sociale e di prossimità.
Tra gli impegni richiesti agli enti aderenti vi è anche quello di presentare un progetto ritenuto significativo quale buona pratica del territorio. Belluno ha scelto la Casa delle Abilità, progetto fortemente voluto dall’Amministrazione e pensato come un luogo dedicato a bambini, ragazzi e adulti con fragilità, capace di valorizzarne le abilità e le potenzialità, favorendo percorsi di autonomia e mettendo in rete servizi sociali, sociosanitari ed educativi a supporto delle persone e delle loro famiglie. Un’iniziativa che ben rappresenta l’attenzione che Belluno sta riservando ai temi dell’inclusione e della qualità della vita.
“L’adesione alla rete ELISAN consentirà al Comune di partecipare a momenti di approfondimento, scambio e progettazione con amministrazioni di diversi Paesi europei – spiega il vice sindaco Gamba –, rafforzando ulteriormente il percorso intrapreso negli ultimi anni per costruire relazioni istituzionali stabili e dare a Belluno un ruolo sempre più attivo nei contesti internazionali dedicati alla sostenibilità sociale. È significativo che Belluno possa presentarsi in questo contesto non soltanto per apprendere esperienze e modelli sviluppati altrove, ma anche per portare un progetto nel quale crediamo profondamente come la Casa delle Abilità, che interpreta pienamente i valori della Carta di Venezia mettendo al centro la persona, le sue potenzialità e il sostegno alle famiglie”.



