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Giada Micheluzzi: il talento bellunese vola al Conservatorio di Vicenza

Belluno, 16 giugno 2026 – Dalle prime melodie intonate con i nonni alle prestigiose aule del Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: è un percorso fatto di dedizione, sensibilità e rara musicalità quello di Giada Micheluzzi, 19enne bellunese che sta muovendo passi decisi verso il mondo del canto lirico.

Un talento sbocciato nel cuore di Belluno

La passione di Giada non nasce tra i banchi di scuola, ma in famiglia, dove il canto è sempre stato un linguaggio naturale. «Canto da quando sono nata – racconta –. I miei nonni hanno sempre cantato e io ho iniziato proprio con loro e per loro». Un talento naturale che non è passato inosservato. E’ stato il tenore bellunese Adriano Faustini a intuire le potenzialità della ragazzina, suggerendo ai genitori di farle intraprendere un percorso di studi serio.

Il viaggio formativo è proseguito poi al Liceo Statale “Renier” di Belluno, dove Giada ha perfezionato la tecnica sotto la guida della docente Roberta Majoni. È proprio la professoressa Majoni a essere stata, per Giada, una guida fondamentale: «Ha creduto in me più di quanto lo facessi io», confessa la giovane artista.

Il trionfo al Concorso Città di Belluno

Il talento di Giada si è consolidato con il tempo, portandola a brillare in contesti competitivi. Un anno fa, la partecipazione al Concorso “Città di Belluno” nella sezione Licei Musicali si è trasformata in un successo: ha conquistato il primo premio assoluto, impreziosito da una menzione di merito per la spiccata musicalità e la profondità dell’interpretazione.

Più recentemente, lo scorso dicembre, si è fatta notare in Prefettura, dove ha incantato il pubblico proponendo tre celebri ariette di Vincenzo Bellini: Vaga luna che inargenti, Malinconia ninfa gentile e Bella nice che d’amore.

Verso il futuro: obiettivo emozionare

Il culmine di questo primo capitolo di studi è arrivato lo scorso maggio, con il brillante superamento dell’esame di ammissione al Conservatorio di Vicenza, dove Giada si è classificata prima nella sua categoria.

Nonostante i successi, Giada conserva un approccio umile e autentico alla musica. «Non punto alla perfezione né desidero stare al centro dell’attenzione – spiega –. Quello che conta per me è arrivare alle persone, vedere che si emozionano. Il mio obiettivo è trasmettere loro la passione che provo quando canto».

Con questo spirito, la giovane promessa bellunese si prepara ora ad affrontare le sfide del percorso accademico, pronta a trasformare quella passione coltivata tra le mura di casa in una carriera artistica capace di regalare profonde emozioni.