Si è conclusa con successo l’esercitazione “Alabarda d’Argento 2026”, un’importante attività addestrativa che ha visto il 7° Reggimento Alpini di Belluno operare in condizioni estreme sulle Alpi Carniche. L’addestramento, svoltosi nell’area del Monte Bivera a quasi 2.000 metri di quota, ha rappresentato un momento cruciale per testare l’integrazione tra unità specializzate, nuove tecnologie e partner internazionali.
Il 7° Reggimento Alpini ha svolto un ruolo determinante nelle manovre tattiche, integrandosi con precisione nel dispositivo pluriarma della Brigata “Julia” e guidando le fasi finali di bonifica dell’area di operazione.
L’esercitazione, che ha coinvolto oltre 300 militari della Brigata Alpina “Julia”, ha puntato sull’interoperabilità tra diverse specialità. Dopo l’apertura di una breccia da parte del 2° Reggimento Genio guastatori e l’azione iniziale dell’8° Reggimento Alpini, gli uomini del 7° Reggimento Alpini di Belluno hanno avanzato sul terreno, completando con successo la bonifica della zona assegnata.
La cornice montana ha fatto da sfondo all’impiego delle più moderne tecnologie di combattimento. I reparti hanno testato sistemi a pilotaggio remoto, tra cui droni “Xenon”, “Radon X” e piattaforme “Parrot”, oltre ai droni FPV per missioni di precisione. Particolare rilievo è stato dato al nuovo sistema d’arma individuale NARP (Nuova Arma da Reparto Polivalente), adottato per modernizzare le capacità operative dell’Esercito.
Un aspetto centrale dell’edizione 2026 è stata la forte impronta internazionale. Il 7° Reggimento Alpini ha avuto l’onore di integrare nel proprio dispositivo operativo una squadra rinforzata dell’Esercito Albanese, confermando l’elevato standard di cooperazione raggiunto. La presenza di osservatori internazionali ha permesso di mostrare sul campo come l’addestramento in alta montagna resti, ancora oggi, il banco di prova fondamentale per la gestione di scenari ad alta complessità.
“Alabarda d’Argento 2026” si conferma dunque un successo non solo logistico, ma strategico, ribadendo il ruolo centrale degli alpini di Belluno nel panorama della difesa moderna e nel costante aggiornamento tecnologico delle Truppe Alpine.



