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Auto storiche. Al via La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto 2026

Dal 18 al 21 giugno torna la grande avventura delle Barchette storiche tra Veneto, Dolomiti e Alto Adige Al via, tra le altre, ben 11 Bentley, una Ferrari 121 LM e un’Alfa Romeo 412
Spazio anche alla sostenibilità ambientale ed il racconto esclusivo di Rai Radio Tutta Italiana

Bassano del Grappa, 15 giugno 2026 – Cento straordinarie vetture Sport Competizione costruite tra il 1920 e il 1960, i grandi passi dolomitici, alcuni tra i più suggestivi paesaggi alpini d’Europa e una tradizione che si rinnova da oltre trent’anni. Sono questi gli ingredienti dell’edizione 2026 de “La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto”, l’evento internazionale dedicato alle iconiche Barchette storiche organizzato dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca (CVAE), in programma dal 18 al 21 giugno 2026.

La Leggenda di Bassano rappresenta oggi uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale del motorismo storico, capace di richiamare equipaggi provenienti da tutta Europa, dagli Stati Uniti e da numerosi Paesi extraeuropei. Un evento che unisce cultura, turismo, bellezze naturalistiche e passione automobilistica in un format esclusivo riservato alle vetture sportive aperte che hanno scritto alcune delle pagine più affascinanti della storia dell’automobile.
L’edizione 2026 si annuncia particolarmente prestigiosa grazie a un parco auto di eccezionale qualità. Dietro la sportivissima Dallara Barchetta Stradale messa a disposizione dalla casa di Varano de’ Melegari ed affidata alle sapienti mani del bi-campione del mondo bassanese e testimonial della manifestazione Miki Biasion, spicca innanzitutto il numero record di undici
Bentley anteguerra, costruite negli anni 20: una presenza senza precedenti che conferma il crescente richiamo internazionale della manifestazione.

Di assoluto rilievo anche la presenza delle straordinarie Alfa Romeo 6C 2500 SS Ala Spessa del 1939, condotta dall’equipaggio statunitense Andrew T. Arduini e Peter Markowski e, soprattutto, di una delle sole 3 Alfa Romeo 412 prodotte (2 ancora circolanti), mossa dal motore 12 cilindri progettato da Gioacchino Colombo, il padre dei V12 Ferrari. Sempre restando sulla casa di Maranello, vanno menzionate l’iconica Ferrari 250 TRI 59/60 del 1960, una di tre costruite, e una delle Ferrari più rare ed ambite dai collezionisti: la Ferrari 121 LM del 1954 dell’equipaggio Shraga/Shraga, costruita in 4 esemplari destinati alle grandi competizioni internazionali.

Tra le vetture più attese figurano inoltre ben due rarissime Maserati A6GCS, una Maserati 450 S ed una 200 Si, autentiche protagoniste dell’automobilismo sportivo italiano degli anni Cinquanta.
La manifestazione prenderà il via giovedì 18 giugno con le verifiche sportive presso la splendida location palladiana di Villa Caffo Navarrini a Rossano Veneto.
Venerdì 19 giugno gli equipaggi partiranno da Rossano Veneto per affrontare la prima tappa di 170 chilometri che porterà le vetture attraverso il Trentino fino a Bolzano, con soste a Cavalese e Laives presso la storica Caserma Guella, sede del 7° Reggimento Carabinieri “Trentino-Alto Adige” e l’arrivo in piazza Tribunale, nel centro storico del capoluogo altoatesino.

Sabato 20 giugno sarà la giornata più spettacolare sotto il profilo paesaggistico. I concorrenti percorreranno ben 208 chilometri attraversando alcuni dei luoghi simbolo delle Dolomiti: Passo Costalunga, Canazei, Passo Pordoi, San Martino in Badia, Passo delle Erbe, Gudon e Laion, prima del rientro a Bolzano e l’attesa passerella delle vetture in piazza Walther, presentata dalla
giornalista della Gazzetta dello Sport Savina Confaloni.

Domenica 21 giugno la carovana farà ritorno in Veneto attraverso la Strada del Vino, passando per Trento, il Passo Vezzena e Asiago, per poi raggiungere piazza Libertà a Bassano del Grappa dove, nel suggestivo Chiostro del Museo Civico, si svolgeranno le premiazioni, impreziosite per l’edizione 2026 da alcune delle creazioni più rappresentative dell’universo creativo di Geminiano
Cozzi Venezia 1765, storica manifattura veneziana di porcellane. Tutti gli equipaggi riceveranno una bottiglia di Ecelo II, pluripremiato spumante charmat della cantina di soli vini da vitigni resistenti, Ca’ da Roman e un piatto commemorativo in porcellana realizzato appositamente per l’evento. I riconoscimenti assegnati comprendono inoltre il Rinfrescatoio della collezione Ethnics nel decoro Pi-Atum, ispirato alle maschere rituali e alle culture del mondo ed i piatti della
collezione Teatro dei Sogni, raffinata rilettura dell’immaginario veneziano tra memoria e suggestioni orientali. Tra i premi di maggior prestigio saranno assegnati anche il Servizio da Tè e due Servizi Completi Endless Lizzy Vuitton, iconica collezione nata dalla collaborazione con lo street artist britannico Endless e una Gift Card per un soggiorno presso Ca’ Apollonio Heritage,
con cena presso il Ristorante Gourmet, presente in Guida Michelin, condotto dall’executive chef Alessio Longhini e degustazione guidata dei vini PIWI di Ca’ da Roman.

Un riconoscimento speciale sarà infine riservato all’equipaggio femminile, che riceverà una tazza mug e un piatto dessert della collezione Endless Logo, dedicata ai temi dell’identità, della comunicazione, del branding e della cultura pop contemporanea. Premi esclusivi pensati per celebrare non solo il risultato sportivo, ma anche il valore del collezionismo, del design italiano e della bellezza senza tempo.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 vi è la partecipazione al progetto ASI Net-Zero Classic, l’iniziativa promossa dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI) attraverso la Commissione ASI Green per coniugare la tutela del patrimonio motoristico con gli obiettivi di sostenibilità ambientale. Il progetto coinvolge importanti università italiane e centri di ricerca e
punta al raggiungimento di diversi Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite attraverso una gestione sostenibile degli eventi, la certificazione ISO 20121 e l’utilizzo delle innovative biobenzine di seconda generazione. Protagonista dell’iniziativa sarà la Lancia Flaminia GT Touring del 1967 impegnata nel test nazionale di 10.000 chilometri alimentata esclusivamente con biobenzina. Grande l’attenzione del Comitato Organizzativo anche alle tematiche sociali, con un’iniziativa benefica per raccogliere fondi da devolvere al Fondo Assistenza della Polizia di Stato nell’ambito del Piano di assistenza continuativa “Marco Valerio”.
A conferma del prestigio raggiunto dalla manifestazione, la Leggenda sarà seguita da una troupe di Rai Radio Tutta Italiana, il canale digitale Rai interamente dedicato alla musica italiana. Le voci di Chiara Caccioppoli, conduttrice di GenZ, la rubrica su Rai Italia e sui programmi di Radio2 e Raiplay, e Flavio Massimo accompagneranno gli equipaggi lungo il percorso raccogliendo testimonianze, emozioni, racconti e il suggestivo sound dei motori storici tra i panorami delle Dolomiti e dell’Altopiano di Asiago. Il materiale raccolto sarà trasmesso successivamente in uno speciale radiofonico e costituirà la base di un futuro podcast dedicato alle grandi storie del motorismo storico italiano, offrendo al pubblico la possibilità di vivere dall’interno l’atmosfera unica de La Leggenda di Bassano e le storie della nostra cultura motoristica apprezzata nel mondo.

Grazie al fondamentale supporto di partner ed istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura e delle Infrastrutture e Trasporti, la Rai Radiotelevisione Italiana, la Regione Veneto, i comuni di Bassano del Grappa, Bolzano, Rossano Veneto, Laives, Cavalese, l’ANCI, la FIVA, l’ACI Vicenza ed il suo presidente Lucky Battistolli, la Questura di Vicenza, la Polizia Stradale,
il Veteran Car Team Bolzano ed il maestro Giorgio Celiberti che donerà tre delle sue opere agli equipaggi che maggiormente si sono distinti durante la manifestazione, La Leggenda di Bassano si conferma un appuntamento capace di celebrare non solo la bellezza delle automobili storiche, ma anche il patrimonio culturale, paesaggistico e umano che esse rappresentano. Per quattro
giorni, insomma, le strade tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Dolomiti diventeranno il palcoscenico di un autentico museo viaggiante, dove storia, eleganza, sport e innovazione si incontrano nel segno della passione.