Belluno, 13/06/2026 – «La scelta di identificare il bacino della mobilità pubblica con il territorio provinciale, anziché cedere alle sirene della pianura, è la scelta corretta che permette di mantenere una forte autonomia decisionale e che va nella direzione di tutelare le specificità della nostra provincia, continuando così a garantire i servizi alla montagna»: Andrea Bona, presidente del movimento BARD – Belluno Autonoma Regione Dolomiti, accoglie con soddisfazione la presa di posizione del presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, sulla riorganizzazione dei nuovi bacini di mobilità regionale.
«I servizi pubblici locali devono essere progettati e gestiti tenendo conto delle esigenze delle comunità che servono: per questo riteniamo fondamentale difendere l’autonomia di ogni servizio locale, evitando accorpamenti che rischiano di allontanare i centri decisionali dal territorio», evidenzia Bona che allarga la riflessione anche al futuro delle istituzioni economiche bellunesi: «Se crediamo davvero nell’autonomia e nella capacità del territorio di governare il proprio sviluppo, è opportuno iniziare a ragionare anche sul ritorno di una Camera di Commercio pienamente bellunese. Le imprese, gli artigiani e le attività economiche della provincia meritano un ente che abbia come priorità esclusiva la crescita del Bellunese e la valorizzazione delle sue peculiarità».
Il rafforzamento delle autonomie locali, secondo il BARD e per il suo presidente, è una condizione essenziale per affrontare le sfide della montagna: «Dalla mobilità allo sviluppo economico, passando per i grandi temi come l’idroelettrico e i rifiuti, le decisioni che riguardano Belluno devono essere assunte il più possibile vicino ai cittadini e alle realtà produttive del territorio. Solo così si possono costruire politiche efficaci e realmente aderenti ai bisogni della provincia».



