Belluno, 5 giugno 2026 – Oltre due secoli di storia, una bussola etica fatta di militarità, competenza, coraggio e umiltà, e un obiettivo che non cambia nel tempo: essere vicini ai cittadini. Con questo spirito, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 212° Annuale di Fondazione, un momento solenne che ha permesso di tracciare un bilancio dell’attività nel Bellunese e di rinnovare il patto di fiducia con il territorio.
Nel suo intervento, il Colonnello Carmelo Rustico, Comandante Provinciale di Belluno, ha richiamato l’attenzione su un valore cardine per l’Istituzione: la «cultura dell’essere», posta in netta antitesi con la cultura dell’apparire. «È grazie alla dedizione silenziosa di ciascun Carabiniere e all’impegno corale dei reparti, non certo alla ricerca di clamore, che l’Arma ha guadagnato l’appellativo di Benemerita», ha sottolineato il Colonnello, ricordando come le 24 Stazioni presenti in provincia rappresentino, più che meri presidi, dei veri e propri «avamposti di prossimità».
Il lavoro dell’Arma nel Bellunese si traduce in dati significativi: nell’ultimo anno, tra il Reparto Operativo, i Nuclei Radiomobile di Belluno, Cortina e Feltre e le Stazioni, sono stati effettuati oltre 16.000 servizi esterni. Un impegno che ha visto i militari procedere per il 78% del totale dei reati verificatisi in provincia.
Lo sguardo, tuttavia, rimane rivolto al futuro e alle minacce emergenti. Il Colonnello Rustico ha ribadito la massima attenzione su tre fronti critici:
Contrasto alle infiltrazioni criminali: come dimostrato dall’operazione a Cortina d’Ampezzo che ha neutralizzato sul nascere tentativi di infiltrazione mafiosa negli appalti olimpici.
Disagio giovanile: una sfida che l’Arma affronta quotidianamente nelle scuole, con oltre 80 incontri che hanno coinvolto 3.300 studenti.
Truffe agli anziani: un fenomeno odioso contrastato con azioni preventive e investigative costanti per proteggere le fasce più fragili.
Un passaggio fondamentale del discorso ha riguardato l’impegno profuso durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali “Milano-Cortina 2026”. L’evento, di portata storica, ha visto il sistema di sicurezza – caratterizzato dalla leale collaborazione tra Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza – offrire un’immagine di efficienza istituzionale apprezzata sia dalla popolazione che dalle autorità internazionali.
Riconoscimenti per il coraggio e la dedizione
La cerimonia è stata anche l’occasione per premiare i militari che si sono distinti in operazioni di particolare rilievo. Tra le attività premiate:
Operazioni investigative: dal duro colpo alla criminalità organizzata nel Cadore al contrasto allo sfruttamento della prostituzione nel Sedicense, fino alla lotta contro i furti in abitazione nel Feltrino e lo spaccio di stupefacenti a Setteville.
Eroismo e umanità: toccante il riconoscimento al personale della Stazione di Caprile, che ha salvato la vita a un anziano colpito da infarto, e ai militari di Feltre, che hanno strappato un giovane al tentativo di suicidio su un viadotto.
Specialità e impegno: è stato premiato anche il contributo dei Nuclei Elicotteri, fondamentali per la sicurezza olimpica, e l’impegno costante nella difesa dell’ambiente dei Carabinieri Forestali.
Un momento simbolico di grande valore è stato il riconoscimento alla Scuola Primaria di Badilet, a cui è stato donato l’Albero di Falcone. Un gesto che riassume la missione dei Carabinieri: seminare legalità per costruire, insieme alle nuove generazioni, un futuro più giusto e consapevole.
Si tratta di un impegno, quello dell’Arma, che non deflette: come sottolineato dal Comandante Provinciale, i Carabinieri restano, oggi come ieri, “nel cuore della gente”, pronti a fare da scudo dove si profila un pericolo.



