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Nevegal, i proprietari delle seconde case chiedono la riduzione dell’Imu: «Pronti al confronto con il Comune»

Belluno, 29/05/2026 – Il futuro e il rilancio del Nevegal passano anche attraverso la fiscalità locale. La Frazione del Colle e l’Associazione Proprietari Nevegal (APN) hanno ufficialmente aperto il dibattito sul tema dell’IMU per le seconde case, chiedendo al Comune di Belluno un tavolo di confronto istituzionale per rimodulare le aliquote alla luce delle recenti novità normative.

L’iniziativa prende le mosse dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2025. Una legge che, di fatto, offre ai Comuni una nuova arma di flessibilità: la facoltà di modificare e differenziare le aliquote IMU anche per gli immobili che non sono destinati alla locazione, adattando la pressione fiscale alle reali specificità e alle criticità dei singoli territori.

Il Nevegal, storica stazione turistica bellunese, conta un numero decisamente rilevante di seconde case. Abitazioni che, pur non essendo vissute in modo continuativo durante l’anno, rappresentano una voce fondamentale sia per le casse del Comune di Belluno, sia per il tessuto economico, commerciale e turistico della località. Tuttavia, a fronte di questo importante contributo economico da parte dei proprietari, sul Colle rimangono ancora aperte diverse criticità legate alla carenza di servizi essenziali e di infrastrutture di base.

 Su forte spinta dell’APN, il Capo Frazione del Nevegal, Daniele Libralon, ha già provveduto ad avviare un primo contatto informale con l’amministrazione comunale di Belluno per sondare il terreno. La risposta iniziale di Palazzo Rosso è stata però una doccia fredda: da quanto emerso, il Comune avrebbe manifestato una generale indisponibilità a ritoccare le aliquote, motivando la chiusura con le attuali e stringenti condizioni economiche e con la necessità di salvaguardare gli equilibri complessivi del bilancio comunale.

«Nessuna contrapposizione, ma serve una riflessione» Nonostante la prima frenata da parte del Comune, la Frazione e l’Associazione Proprietari non intendono arrendersi e insistono sulla necessità di un approfondimento istituzionale.

«La proposta avanzata non nasce con finalità contrappositive — tengono a precisare la Frazione del Nevegal e l’APN nel loro comunicato congiunto —, ma dalla volontà di aprire una riflessione concreta sul rapporto tra fiscalità territoriale, sostenibilità dei servizi e prospettive future della località».

L’obiettivo dei proprietari è far comprendere come una fiscalità più leggera potrebbe tradursi in un incentivo a frequentare e investire sul Colle, creando un circolo virtuoso. L’auspicio, ora, è che l’amministrazione comunale decida di superare i primi dubbi informali e accetti di proseguire il confronto nelle sedi competenti, per trovare una soluzione che possa fare il bene del Nevegal e di tutta la comunità bellunese.

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