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Conclusa l’esercitazione militare Centauro 5/26 a Cellina Meduna

Al poligono di Cellina Meduna sono stati impegnati i reggimenti Piemonte Cavalleria (2°) della Brigata “Julia” e Nizza Cavalleria (1°) della Brigata “Taurinense” Esercitazione “Centauro 5/26”: l’eccellenza della Cavalleria tra droni e integrazione multidominio
Conclusa l’attività addestrativa che ha visto operare in sinergia le capacità terrestri, aeree e digitali della Brigata Alpina “Julia” e
“Taurinense”.

Cellina Meduna (Pordenone), 8 maggio 2026 – Si è conclusa con successo presso il poligono friulano di Cellina Meduna l’esercitazione pluriarma “Centauro 5/26”, un importante test operativo coordinato dal Reggimento Piemonte Cavalleria (2°). L’attività ha rappresentato un banco di prova fondamentale per verificare il livello di integrazione tra le diverse componenti delle Forze Armate, puntando decisamente verso il concetto di difesa “multidominio”.
Protagonisti della manovra sono stati gli squadroni esploranti del “Piemonte Cavalleria” (Brigata Alpina “Julia”) e del reggimento “Nizza Cavalleria” (1°) della Brigata Alpina “Taurinense”. Le unità sono state impegnate in intense attività a fuoco, sia diurne che notturne, volte a consolidare le procedure di esplorazione e ricognizione in scenari caratterizzati da un’elevata dinamicità e complessità tattica.
L’innovazione tecnologica è stata il fulcro della “Centauro 5/26”. L’impiego coordinato di droni per la ricognizione avanzata ha permesso di fornire dati in tempo reale per il supporto alle attività di tiro delle blindo armate Centauro. Parallelamente, sono state testate nuove piattaforme digitali per il comando e controllo, garantendo flussi comunicativi rapidi e protetti tra i vari assetti in campo.
L’integrazione pluriarma è stata garantita dalla partecipazione di reparti specialistici. Il 3° reggimento artiglieria terrestre “da montagna” ha fornito il Joint Fire Support Team per il coordinamento del fuoco indiretto, mentre il 2° reggimento genio guastatori ha schierato un team ACRT (Advanced Combat Reconnaissance Team). Questi ultimi hanno operato in prima
linea per l’individuazione e la neutralizzazione di ostacoli e ordigni, garantendo la libertà di manovra agli squadroni di cavalleria.

A completare il quadro dell’interoperabilità, il supporto aereo fornito da un elicottero NH90 del 5° reggimento aviazione dell’Esercito “Rigel”, che ha simulato delicate operazioni di evacuazione medica (MEDEVAC) e recupero feriti, confermando l’importanza del coordinamento tra terra e aria in contesti di crisi.

PIEMONTE CAVALLERIA: SECOLI DI STORIA
Fondato nel 1692, il Reggimento Piemonte Cavalleria (2°) è tra i più antichi dell’Arma. Oggi unità esplorante della Brigata Alpina “Julia”, il reggimento è costantemente impegnato sia sul territorio nazionale, nell’operazione “Strade Sicure”, sia in contesti internazionali di rilievo come Kosovo, Libano e Ungheria.