Margine Operativo Lordo (MOL) di € 4,2 milioni e ricavi in crescita a 123 milioni
Ottime performance nei settori zootecnico e vitivinicolo per il Consorzio TV-BL che, nel 2025, ha consolidato la propria presenza sul territorio con una riorganizzazione della rete operativa e investimenti in sostenibilità e assistenza tecnica.
Treviso, 27 aprile 2026 L’Assemblea dei Soci del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno ha approvato oggi all’unanimità il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, confermando la solidità e la resilienza del modello cooperativo anche in un contesto economico complesso.
In un contesto agricolo regionale caratterizzato da un forte recupero del valore prodotto (8,8 miliardi di euro per il Veneto, +7,1% rispetto al 2024), il Consorzio ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati e segnali positivi.
Nonostante le sfide legate all’instabilità dei mercati e dei costi, il valore della produzione nel 2025 è pari a € 123 milioni (+ 6%), con un Margine Operativo Lordo (MOL) di € 4,2 milioni, in linea con il 2024. La cooperativa ha chiuso l’anno con un patrimonio netto di € 28,5 milioni, in linea con l’esercizio precedente
«Chiudiamo l’esercizio 2025 con soddisfazione, avendo raggiunto un valore della produzione di 123 milioni di euro in un anno segnato da una forte variabilità climatica e complessi scenari di mercato. – dichiara il Presidente Giorgio Polegato – Il consolidamento di investimenti strategici rappresenta il pilastro di un disegno che punta all’adeguamento ed ammodernamento dei vecchi modelli distributivi con poli territoriali moderni, capaci di offrire consulenza tecnica di alto profilo oltre alla vendita dei prodotti. Una scelta che dimostra la nostra volontà di non arretrare, ma di riposizionarci sul territorio attraverso punti di presidio sempre più efficienti e competitivi. Ancora: in un mercato sempre più influenzato da player multinazionali, la nostra risposta è stata il potenziamento della rete di tecnici commerciali qualificati che rappresentano un grande valore aggiunto che portiamo quotidianamente nelle aziende agricole dei nostri soci per affrontare insieme le sfide della sostenibilità e della variabilità climatica. E i risultati straordinari del settore zootecnico e la tenuta del settore vitivinicolo confermano che la strada del supporto tecnico qualificato e dell’innovazione è quella corretta per assicurare il buon funzionamento del Consorzio e per sostenere il reddito dei nostri soci. L’obiettivo del Consorzio, infatti, resta quello di essere un punto di riferimento per la sostenibilità dell’attività agricola nel senso più ampio possibile, aiutando le aziende ad affrontare le incertezze di questo periodo storico attraverso servizi di eccellenza e con il supporto di una gestione finanziaria sempre più adeguata alle esigenze del Consorzio e degli agricoltori».
Il Consorzio ha inoltre proseguito il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale, promuovendo pratiche agricole di precisione per aiutare le aziende socie a gestire la crescente variabilità climatica. Nonostante le incertezze globali sui costi operativi e la volatilità dei prezzi delle commodities (in particolare dei cereali), il Consorzio conferma la propria missione mutualistica di supporto al reddito degli agricoltori e di innovazione della filiera agricola locale.
«Dal punto di vista operativo, il 2025 è stato un anno di consolidamento dei margini, nonostante la forte volatilità dei mercati. – prosegue il Presidente Polegato – Un contributo fondamentale arriva dal comparto vitivinicolo, che si conferma pilastro del nostro business: in un’annata che ha visto il Veneto raggiungere una produzione record di 14,6 milioni di quintali di uva, il Consorzio ha risposto con una performance eccellente nel settore degli impianti vigneto, con un fatturato di 8,1 milioni di euro. Questi dati, uniti alla crescita del comparto Zootecnico-Mangimi, dei prodotti petroliferi e dei mezzi tecnici, dimostrano la nostra capacità di intercettare la ripresa produttiva, trasformando l’efficienza gestionale in valore concreto per la cooperativa e per il territorio.
Abbiamo gestito una crescita dei ricavi del 6% puntando con decisione anche sull’ottimizzazione della gestione dei flussi finanziari, sia a beneficio del Consorzio, sia a vantaggio dei clienti e dei fornitori.
Nel 2025, infatti, attraverso il proprio team di specialisti della finanza aziendale, il Consorzio ha continuato a sviluppare prodotti innovativi in grado di supportare le esigenze di cassa dei propri clienti e della filiera strategica di fornitura. Accanto agli strumenti più tradizionali, quali le cambiali agrarie e le ricevute bancarie, abbiamo formalizzato accordi per l’agevolazione nell’accesso al credito per i nostri clienti; tale accordo consente agli agricoltori di fronteggiare gli impegni finanziari legati agli acquisti con costi estremamente ridotti e tempistiche coerenti con le esigenze dettate dalla stagionalità delle produzioni. Parallelamente sono state create delle linee di fido dedicate all’approvvigionamento (lettere di credito e reverse factor), volte a consolidare i rapporti con i fornitori locali strategici, allo scopo di garantire nel tempo la disponibilità ed economicità della nostra offerta».
Un bilancio che conferma come il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno continui a rappresentare un punto di riferimento essenziale per l’agricoltura del territorio, contribuendo attivamente allo sviluppo economico e sociale della regione.



