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Val di Zoldo – Venezia. Viaggio culturale a San Servolo. Iscrizioni entro il 20 aprile

Ultimi giorni utili per iscriversi al viaggio culturale a San Servolo, promosso da comune di Val di Zoldo e Amici e lettori di Sebastiano Vassalli, a completamento del Percorso paesaggistico-letterario inaugurato in valle l’anno scorso.

Il 26 luglio del 2025, a 10 anni esatti dalla scomparsa dell’autore di Novara, cittadino onorario della Valle di Zoldo, per la pubblicazione nel 1992 di ‘Marco e Mattio’, il comune ha inaugurato un Percorso che si articola in 10 stele in vetro temperato (più 2 introduttive), recanti altrettante citazioni dal romanzo e che si snoda attraverso alcuni dei luoghi più significativi descritti nel testo.

Adesso, a coronamento di quella realizzazione, i promotori hanno pensato ad un ulteriore sviluppo del progetto, in continuità con quello: una stele, la dodicesima, sarà collocata a San Servolo, cioè nell’isola della laguna veneziana, già sede di un ospedale psichiatrico (uno dei primi d’Europa, e attivo fino al 1978). Perché proprio laggiù, dopo un tentativo non riuscito di autocrocifiggersi, venne rinchiuso il protagonista della narrazione di Vassalli, Mattio Lovat, che in Val di Zoldo era nato, il 12 settembre 1761. L’archivio dell’isola, che ora non ospita più un manicomio, ma è sede di una prestigiosa istituzione culturale, conserva ancora documenti originali riguardanti Mattio: il certificato di ricovero e il certificato di morte, avvenuta l’8 aprile 1806.

La stele di San Servolo verrà inaugurata il 15 maggio e verrà collocata in un luogo ricco di suggestione: accanto al monumento alla follia, nel giardino dell’isola. L’appuntamento non è isolato, ma troverà spazio all’interno delle celebazioni per i 20 anni del Museo del manicomio. Alla trasferta in laguna prenderanno parte anche il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin e una nutrita delegazione di cittadini della valle.

Il programma della giornata (partenza in corriera da Forno alle 7.30, arrivo a San Servolo alle 11) prevede la visita al Museo del Manicomio e alla documentazione relativa a Mattio, guidati da Fiora Gaspari; possibilità di visitare altri luoghi dell’isola; l’intervento centrale della professoressa Cristina Nesi (‘Follia o disordine fecondo in alcuni personaggi di Sebastiano Vassalli’), italianista e autrice di una monografia su Vassalli; l’inaugurazione vera e propria, con il direttore di San Servolo, il sindaco di Val di Zoldo, del curatore dell’evento e il saluto della moglie dello scrittore Paola Todeschino Vassalli.

Alla trasferta culturale ci si può iscrivere ancora per qualche giorno, fino a lunedì 20 aprile, all’ufficio turistico di Pecol (lun-ven 9-12), in biblioteca a Forno (16-19 tranne martedì sabato e domenica) e all’Università Adulti/Anziani (maestra Luisa Serafin).

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