Belluno, 12 aprile 2026 – Si può trovare una dimensione metafisica all’interno del gesto, apparentemente materiale e ripetitivo, del consumo? E quale ruolo gioca l’Intelligenza Artificiale in questo nuovo paradigma sociale? Sono questi, in estrema sintesi, i complessi interrogativi che hanno animato la serata di sabato 11 aprile 2026 in Sala Bianchi di Belluno, per l’incontro dal titolo: “Le realtà metafisiche della società dei consumi: 16 domande all’intelligenza artificiale”.
L’evento, introdotto dalla prof.ssa Adriana Lotto, ha offerto una prospettiva inedita e multidisciplinare su uno dei temi più urgenti della contemporaneità, incrociando diritto, filosofia e tecnologia.
Il cuore della serata è stato strutturato attorno a un esperimento dialettico: porre 16 quesiti cruciali a un sistema di IA per saggiarne la capacità di analisi e, allo stesso tempo, per svelarne i limiti strutturali rispetto all’esperienza umana.
Il dott. Filiberto Dal Molin, ha illustrato i problemi che affliggono il pianeta dovuti principalmente al consumo di combustibili fossili e al conseguente innalzamento dei valori di anidride carbonica nell’atmosfera e quindi del cambiamento climatico.
L’avv. Fabrizio Righes, ha fornito una alternativa scientifica possibile al consumo di combustibili fossili, attraverso la produzione di energia dalla fusione (o LENR, Low Energy Nuclear Reactions), spesso etichettata come pseudoscienza.
Con la moderazione puntuale del prof. Daniele Trabucco, il dibattito ha toccato vertici filosofici significativi. La “metafisica” evocata dal titolo non è apparsa come un concetto astratto, ma come la struttura invisibile che oggi governa le nostre scelte: un sistema dove l’IA non è più solo uno strumento, ma un “soggetto” capace di influenzare la percezione della realtà e la costruzione dell’identità personale.
La prof.ssa Lotto, nella sua presentazione, ha sottolineato l’importanza di mantenere vivo il senso critico in un’epoca in cui le risposte sembrano essere a portata di click con i rischi di una “algoritmicizzazione” dei diritti e dei desideri.
La serata ha lasciato ai presenti una consapevolezza rinnovata: se la società dei consumi tende a uniformare l’essere umano, la sfida del futuro sarà quella di umanizzare la tecnologia, impedendo che le “tastiere in gabbia” diventino la nostra unica finestra sul mondo. Al termine un ricco buffet.
