Poker della Giana, playoff in salita per l’Under 19 dolomitica
GIANA ERMINIO-DOLOMITI BELLUNESI 4-0
GOL: pt 11′ Cirasella; st 13′ Cirasella, 25′ Andreoni, 41′ Zani.
GIANA ERMINIO: Bassi, Saccone (pt 41′ Beniamini), Manzoni, Assanelli (st 21′ Zani), Eberini, Falcone, Zizza (st 21′ Bonifacio), Andreoni, Buzzi (st 31′ Buzzerio), Iacovello (st 21′ Albertoli), Cirasella (in panchina: Rossi, Zanaboni, Lucherini, Ferrario, Bergonzi, Dorascenzi, Riboldi, Nelini). Allenatore: V. Garzione.
DOLOMITI BELLUNESI: Guolla, Gandin (st 20′ Benetti, 44′ De Toffoli), Roseo, Bentivogli, Akpam, Boscolo, Gusatto (st 1′ Mioranza), Vettorazzo, Casanova (st 27′ Marraffa), Da Rold, Bagnara (st 27′ Furlan) (a disposizione: Coan, Ballarin, Galliani, De Bona). Allenatore: R. Lauria.
ARBITRO: Giovanni Matteo di Sala Consilina (assistenti: Alessandro Genova di Maniago e Niklas Kalbhenn di Pordenone).
NOTE. Ammoniti: Beniamini e Guolla.
Il poker al passivo complica in maniera significativa il cammino nei playoff. L’Under 19 della Dolomiti Bellunesi cade sul campo della Giana Erminio nella gara d’andata del primo turno della fase finale legata al campionato Primavera 4. E vede ora in salita la strada verso la qualificazione.
Il ritorno, in programma sabato prossimo a Rasai, richiederà qualcosa in più di una semplice impresa. Servirà una prestazione fuori dall’ordinario per ribaltare un divario così ampio. E per certi versi inaspettato, alla luce dei precedenti stagionali: i ragazzi allenati da Renato Lauria, infatti, hanno avuto la meglio sui pari età lombardi sia all’andata (successo per 3-2). Sia al ritorno (2-0), appena un mese fa.
Ma i playoff fanno storia a sé. Cambiano i ritmi, le pressioni, il peso di ogni episodio. E proprio questo aspetto è emerso con chiarezza nell’analisi del tecnico dolomitico: «C’è una bella differenza tra una partita di campionato e una di un turno a eliminazione diretta. E lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Siamo stati troppo timidi. E la poca personalità è un aspetto su cui i ragazzi dovranno soffermarsi perché adesso, per loro, inizia il percorso nel calcio degli adulti».
Una lettura chiara, che va oltre il risultato e tocca un tema centrale nel percorso di crescita e maturazione dei giovani: «Le qualità tecniche e atletiche devono sempre essere accompagnate da un’adeguata solidità caratteriale – prosegue Lauria -. In ogni caso, la nostra stagione rimane inimmaginabile. Solo che dispiace aver dato vita a una prova incolore di fronte a un avversario che avevamo già sconfitto due volte».
E allora, al di là delle difficoltà, il ritorno di Rasai rappresenterà comunque un banco di prova importante. Per chiudere al meglio, prima ancora che per ribaltare il risultato. E perché, in fondo, la crescita passa pure da incroci di questo tipo.
