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Via Feltre, la FIAB scrive al Sindaco: “Fermate i lavori, il progetto tradisce il futuro di Belluno”

L’associazione Amici della Bicicletta chiede una pausa di riflessione sul restyling della via: “Troppo asfalto e pochi alberi. Si ascoltino i tecnici di Copenaghen e i cittadini prima di procedere”.

Belluno, 11 aprile 2026 – Un “gesto di responsabilità” per evitare che la futura Via Feltre diventi l’ennesima occasione persa. A pochi giorni dal possibile avvio del cantiere, il Presidente di FIAB Belluno APS, Claudio Giacchetti, ha inviato una lettera formale al Sindaco e alla Giunta per chiedere un’immediata pausa di riflessione su quello che è considerato l’intervento urbanistico più strategico per l’ingresso in città.

Le criticità: Sicurezza e “Modello Autocentrico”

Secondo l’associazione, il progetto esecutivo approvato dall’Amministrazione si discosta pericolosamente dagli stessi documenti di pianificazione urbana (PUMS e PGTU) adottati dal Comune. Il nodo della contesa riguarda la scelta di realizzare una corsia ciclopedonale promiscua invece di un percorso ciclabile separato dal marciapiede.
“Il PGTU è chiaro,” ricorda Giacchetti nella missiva, “la sicurezza dei ciclisti non può essere garantita a scapito dei pedoni. In spazi ristretti, l’uso promiscuo diventa pericoloso.”

Ma non è solo una questione di sicurezza. La FIAB contesta la visione d’insieme: la strada continuerebbe a essere trattata come un “corridoio per automobili”, sacrificando la sostenibilità sull’altare della sosta stradale.

82 alberi a rischio per i parcheggi

Uno dei punti più caldi riguarda l’impatto ambientale. Il progetto prevede la riduzione della copertura verde con il taglio di ben 82 alberi nel tratto interessato. Una scelta dettata dalla volontà di mantenere gli stalli di parcheggio sulla carreggiata, ma che ha già sollevato le proteste della LIPU e di molti cittadini.

A sostegno di una visione più moderna è intervenuta anche l’architetta bellunese Giulia De Negri, dello studio Gehl di Copenaghen, eccellenza mondiale dell’urbanistica. Secondo l’esperta, via Feltre ha le potenzialità per essere un esempio di spazio pubblico contemporaneo e accessibile, a patto di avere il coraggio di essere “più ambiziosi”.

Il paradosso del tasso di motorizzazione

La lettera di FIAB richiama dati ufficiali che descrivono una Belluno soffocata dalle auto: con 694 vetture ogni 1000 abitanti, la città ha uno dei tassi di motorizzazione più alti al mondo.

“Il cambio di paradigma si attua superando il modello autocentrico,” scrive Giacchetti, citando le linee guida del PUMS. “Bisogna riqualificare gli spazi liberati dalle auto tramite verde e arredo urbano, non il contrario.”

La richiesta: un confronto pubblico

L’appello finale al Sindaco è quello di un rinvio tecnico. Non una cancellazione dell’opera, ma un momento di confronto costruttivo tra tecnici, associazioni e cittadinanza per correggere i punti critici:

  • Trasformare la ciclopedonale in ciclabile bidirezionale.

  • Preservare il patrimonio arboreo.

  • Garantire la connessione ciclabile verso la stazione (via De Min).

“Via Feltre è la porta d’ingresso di Belluno,” conclude la FIAB. “Vale la pena fermarsi un istante per assicurarsi che quella porta si apra su una città che guarda davvero al futuro.”

In sintesi: i punti della discordia

Problema segnalato Cosa prevede il progetto Cosa chiede la FIAB
Verde Urbano Taglio di 82 alberi Mantenimento della copertura verde
Mobilità Percorso promiscuo ciclopedonale Ciclabile bidirezionale separata
Parcheggi Mantenimento stalli in carreggiata Ridistribuzione spazio a favore di pedoni/bici
Sviluppo Modello incentrato sull’auto Coerenza con PUMS e PGTU
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