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Belluno. Festa della Polizia di Stato. La consegna dei riconoscimenti

Belluno, 10 aprile 2026 – Oggi si celebra, il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il cui titolo celebrativo sarà anche per quest’anno “ESSERCI SEMPRE”. Il programma prevede che alle ore 10.00 il Questore di Belluno, unitamente al Prefetto e alle Autorità civili e militari della provincia disvelerà il monumento commemorativo ai caduti della Polizia di Stato posto all’ingresso della sede principale della Questura di via Volontari della Libertà.

A seguire alle ore 10.30 all’interno del salone di rappresentanza della Prefettura, alla presenza delle massime autorità provinciali civili e militari, sarà premiato il personale della Polizia che si è distinto in operazioni di polizia giudiziaria e soccorso pubblico.

Nell’ambito delle iniziative collaterali all’evento, in piazza Duomo per tutta la mattinata saranno presenti operatori in divisa, con veicoli e strumenti in dotazione per illustrare alla cittadinanza l’attività della Polizia di Stato in provincia.

 

La consegna dei riconoscimenti

 

ENCOMIO al Sostituto Commissario BRANCALEONE Gianluca

LODE all’Assistente Capo Coordinatore DAL PAOS Stefano

MOTIVAZIONE: “Evidenziando spiccate qualità professionali, espletavano un’attività di Polizia Giudiziaria che si concludeva con l’arresto in flagranza di due soggetti, responsabili in concorso, del reato di circonvenzione di incapace.

Belluno, 8 giugno 2024”

 

 

ENCOMIO all’ Ispettore della Polizia di Stato ROSSA Stefano

LODE al Sovrintendente della Polizia di Stato SPECIA Massimo

MOTIVAZIONE: Evidenziando spiccate qualità professionali, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’individuazione ed il contestuale arresto in flagranza di reato di un cyber criminale per detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

Belluno, 8 maggio 2025.

 

 

ENCOMIO all’Assistente Capo Coordinatore RONCHI Loris

MOTIVAZIONE: ”Evidenziando spiccate capacità professionali, espletava un intervento di soccorso pubblico in favore di un uomo disperso in una zona montuosa priva di copertura telefonica ed impossibilitato a muoversi a causa della scarsa visibilità dovuta ad una bufera di neve.”

Falcade (BL), 23 febbraio 2024”.

 

LODE all’Ispettore CEOLIN Marco, all’Agente Scelto STOLFO Bruna

MOTIVAZIONE: ”Evidenziando capacità professionali, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di individuare e deferire all’Autorità giudiziaria un uomo, resosi responsabile di reati contro la persona.”

Belluno, 8 marzo 2024”.

 

 

LODE all’Ispettore DE COL Andrea Doriano, al Vice sovrintendente MARCON Stiw, all’Assistente Capo Coordinatore MAFFETTONE Ivan

MOTIVAZIONE: “Evidenziando capacità professionali, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con tre provvedimenti restrittivi ed uno amministrativo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti.

Belluno, 28 novembre 2024”.

 

 

LODE al Sovrintendente CELATO Stefano, al Vice Sovrintendente D’INCA’ Sandro

MOTIVAZIONE: “Evidenziando capacità professionali, espletavano un’attività di polizia giudiziaria, che si concludeva con l’arresto in flagranza di reato di due soggetti pregiudicati, resisi responsabili di truffa aggravata in danno di persone anziane.

Belluno 7 novembre 2024.”

 

 

LODE al Vice Ispettore BOF Pierluigi, all’Assistente Capo Coordinatore DE BONI Mirco

MOTIVAZIONE: ”Evidenziando capacità professionali, espletavano un’attività di polizia giudiziaria, che si concludeva con l’arresto in flagranza di reato di due soggetti pregiudicati, resisi responsabili di truffa aggravata in danno di persone anziane.

Pordenone 7 dicembre 2024.”

 

 

LODE all’Assistente Capo Coordinatore DE VETTOR Gimmi e all’Agente MANICA Luigi

MOTIVAZIONE: “Evidenziando capacità professionali, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto, responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate dall’uso di arma e danneggiamento.

Belluno, 26 luglio 2022.”

 

 

LODE all’Agente Scelto PERRETTA Marco e all’Agente SCATOZZA Nicola

MOTIVAZIONE: “Evidenziando capacità professionali, portavano a termine un intervento di soccorso pubblico a favore di un giovane con intenti suicidi, bloccandolo mentre tentava di lanciarsi da un ponte cittadino. Belluno, 16 giugno 2023”

 

 

LODE al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato BENINCA’ Brunella

MOTIVAZIONE: “Evidenziando capacità professionali, espletava un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di denunciare quindici giovani, alcuni dei quali minorenni, resisi responsabili di rapina e violenza sessuale di gruppo.

Belluno, 29 marzo 2019”

 

 

ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO NELLA PROVINCIA DI BELLUNO

 

SQUADRA MOBILE

Nel corso di attività d’indagine finalizzata al contrasto di sostanze stupefacenti, si veniva a conoscenza che un uomo aveva avviato in questa provincia una importante attività di spaccio di cocaina. Il 21 maggio 2025 la Squadra Mobile ha arrestato in flagranza di reato ex art. 73 DPR 309/90 un cittadino bellunese classe 2002, positivo al terminale SDI per reati contro gli stupefacenti, trovato in possesso di 1 kg di cocaina, una pistola replica di una Beretta 92 FS semiautomatica con cartucce e oltre 2000 euro in banconote.

 

Il 9 gennaio 2026 la squadra mobile ha arrestato in flagranza di reato un uomo per atti persecutori (c.d. stalking), commessi ai danni dell’ex compagna.

Le condotte hanno avuto inizio nel mese di settembre, a seguito della chiusura del rapporto da parte della donna, una cittadina di nazionalità georgiana classe 77′.

Non rassegnatosi alla fine del rapporto sentimentale l’uomo, un cittadino bellunese classe 72′, nel corso dei mesi ha iniziato progressivamente a tempestare la donna di chiamate, e a contattarla tramite social network, tentativi di riavvicinamento che non hanno avuto seguito. In contemporanea gli appostamenti sotto l’abitazione presso cui la donna lavora come assistente anziani e vive, avevano ormai assunto cadenza giornaliera, provocandole un forte stato di turbamento al punto da modificare le proprie abitudini di vita, cambiando numero di telefono e non uscendo di casa da sola per paura di incontrarlo.

Le numerose dichiarazioni della vittima e delle persone  a lei vicine hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile di ricostruire nei mesi la particolare indole dell’indagato, il quale a suo carico ha già diversi precedenti penali per reati contro la persona e una condanna per stalking ai danni di un’altra vittima, oltreché le condotte persecutorie dello stesso, culminate la mattina di venerdì , quando la donna impaurita ha chiamato gli investigatori perché l’aveva visto di nuovo appostato sotto casa sua e urlare il suo nome. Gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti si sono immediatamente recati presso l’abitazione, dove hanno trovato e fermato l’uomo.

Tratto in arresto in flagranza di reato, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.

 

Il 2 febbraio 2026 la Squadra Mobile di Belluno ha arrestato due soggetti responsabili del delitto di truffa aggravata, ai danni di una signora residente a Belluno di 81 anni.

La truffa è stata perpetrata con il canonico metodo: un uomo ha contattato la vittima e dichiarato di essere un appartenente alle forze di polizia e riferiva che la targa del marito dell’anziana era stata clonata e utilizzata per una rapina ad una gioielleria. Era necessario pertanto che il marito si presentasse presso l’ufficio di polizia, perfetto espediente per isolare l’anziana vittima, mentre personale in borghese avrebbe perquisito la casa per verificare se i gioielli presenti fossero gli stessi di quelli della rapina perpetrata. Così, effettivamente, dopo una lunga telefonata, si presentava uno sconosciuto a casa dell’anziana che si faceva consegnare monili facendo subito dopo perdere le proprie tracce.

L’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile ha consentito di individuare l’autovettura e di fermare i due soggetti, i quali sono stati arrestati, oltreché di restituire l’intera refurtiva.

A seguito dell’arresto i due uomini, su disposizione del Pubblico Ministero, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Baldenich in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Inoltre nei loro confronti il Questore di Belluno ha disposto la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio della durata di 4 e 3 anni.

 

Nel febbraio 2026 si è concluso un procedimento penale che ha ad oggetto la tentata violenza sessuale ai danni di un minore, da parte di un cittadino bellunese, classe ‘73, incensurato.

I tentativi di avere rapporti sessuali con un minorenne hanno avuto inizio a febbraio 2025 e sono durati per circa un mese, fino a quando non è scattata la denuncia presso la Questura di Belluno. Le indagini condotte dalla II sez. della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura di Belluno hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti: i tentativi di approccio sono avvenuti online, mediante l’applicazione Telegram e il contenuto dei messaggi era di natura prettamente sessuale. A seguito della perquisizione domiciliare gli agenti hanno trovato numerosi giocattoli erotici oltreché apparecchiature multimediali, che venivano sequestrate. L’analisi forense ha consentito di acquisire numerose foto dal contenuto erotico inviate al minore. L’uomo ha patteggiato la pena che è stata sospesa subordinatamente alla partecipazione di un percorso di recupero.

 

Questura di Belluno

U.P.G.S.P. Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico

Il 13 febbraio 2025 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha tratto in arresto una donna con l’accusa di tentato omicidio. La stessa infatti dapprima aveva tentato di soffocare il proprio vicino di casa per poi colpirlo ripetutamente con delle forbici. La donna è stata sottoposta alla misura cautelare della custodia in carcere.

Il 14 febbraio 2025 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha tratto in arresto una donna di 53 anni per stalking nei confronti dell’ex compagno. La stessa, nonostante già ammonita dal Questore di Belluno, si è recata sul posto di lavoro dell’uomo per insultarlo e minacciarlo. Gli agenti della Volante, notando la donna dirigersi sul luogo di lavoro dell’ex, intuendo la possibilità di atteggiamenti molesti, hanno deciso di seguirla. Come previsto, la donna, vedendo l’uomo, ha iniziato a minacciarlo e ha tentato di mettergli le mani addosso, condotta interrotta dall’intervento tempestivo della Volante. La donna è stata poi sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.

Il 3 aprile 2025 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha proceduto alla identificazione di alcuni soggetti, uno dei quali, neo maggiorenne, è apparso visibilmente agitato. Questo comportamento ha insospettito gli operatori che hanno deciso di approfondire il controllo. All’esito della perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di 11 grammi di hashish. Estendendo la perquisizione anche alla abitazione del giovane, sono stati rinvenuti altri 48,55 grammi di hashish e banconote di vario taglio, oltre che bilancini di precisione. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e il giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

A metà aprile la Squadra Mobile e la Squadra Volante della Questura di Belluno hanno indagato un cittadino di nazionalità cubana, classe 1994, ritenuto responsabile di un furto perpetrato all’ASD Rugby Belluno nel mese di marzo. In quella occasione aveva sottratto un televisore, dei coltelli da cucina e una felpa dalla società in vendita. L’individuazione del soggetto, ben noto agli agenti per aver commesso numerosi reati contro il patrimonio, è avvenuta grazie alla collaborazione dei due uffici che hanno effettuato una comparazione con le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno consentito l’individuazione del soggetto. A seguito di perquisizione domiciliare è stato trovato un arnese da scasso e parte della refurtiva, successivamente restituita ai proprietari. L’uomo è stato indagato per furto aggravato.

Il 25 aprile 2025 la Squadra volante, tra i molti soggetti controllati, ha fermato un ragazzo di 25 anni, cittadino italiano di origini brasiliane, risultante destinatario di una ordinanza di aggravamenti di misura cautelare e sottoposizione alla custodia cautelare in carcere per il reato di rapina commesso a Milano. Gli operatori hanno provveduto a darvi esecuzione conducendolo presso la locale casa circondariale di Belluno. La perquisizione, contestualmente effettuata, ha permesso di rinvenire alcune carte di pagamento risultate essere provento di furto.

L’Ufficio prevenzione Generale e Soccorso pubblico è intervenuto assieme a personale dei Vigili del Fuoco su un appartamento in fiamme. L’incendio era stato cagionato da alcuni mozziconi di sigaretta lasciati accesi da un uomo ivi residenti. Sono stati evacuati 16 appartamenti e l’appartamento dell’uomo responsabile, posto sotto sequestro. L’uomo è stato indagato per incendio colposo.

La Volante è intervenuta su richiesta del pronto soccorso che aveva notato la presenza di un soggetto agitato. Effettuate apposite verifiche sui terminali, si è constato che l’uomo, di origini algerine, fosse destinatario di un ordine di carcerazione cui la Squadra volante ha dato esecuzione.

Il 29 giugno 2025 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha tratto in arresto due soggetti per il reato di furto aggravato in concorso. In particolare, gli operatori hanno appreso che in località Bolzano bellunese si fossero verificati furti a raffica su più di una decina di auto parcheggiate, con frantumazione di finestrini e “spadinatura” di serrature e che quanto era presente all’interno fosse stato rubato. La Squadra Volante si è subito messa sulle tracce dei responsabili e, nel giro di poco tempo, è riuscita ad individuarli. I due uomini sono stati trovati in località Santa Giustina intenti a disfarsi nei campi della merce per cui non avevano interesse. Gli agenti sono riusciti a recuperare tutta la refurtiva, di ingente quantità e valore, consistente in denaro, tablet, telefoni, orologi e borse. Gli oggetti rubati sono stati restituiti ai lori legittimi proprietari e i due autori dei furti sono stati tratti in arresto e condotti presso la locale casa circondariale.

Nell’ambito dei reati appartenenti al novero della violenza di genere, la Squadra Volante della Questura di Belluno ha conseguito un importante risultato arrestando un uomo già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, a seguito della violazione della misura.

In piazza dei Martiri, domenica 16 novembre, nel pomeriggio, la Squadra Volante ha individuato un uomo, italiano, classe ’92, sottoposto alla misura alternativa al carcere della detenzione domiciliare, intento a partecipare alla festa patronale, visibilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche. L’uomo, evaso, alla vista degli agenti ha iniziato ad assumere un atteggiamento minaccioso e, nonostante gli operatori della Volante abbiano tentato di tranquillizzarlo, questi è passato alle vie di fatto ed ha iniziato a colpirli. Gli agenti lo hanno dunque tratto in arresto in flagranza per i reati di evasione e resistenza. Successivamente l’uomo è stato ricondotto dagli operatori della Volante presso la propria abitazione ripristinando così la misura della detenzione domiciliare. Nella giornata del 20 novembre il Tribunale di Sorveglianza di Venezia ha disposto il ripristino della detenzione in carcere a carico del soggetto

A seguito di denunce presentate in Questura da cittadini residenti in uno stesso quartiere di Belluno, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Belluno è venuto a conoscenza del fatto che diverse autovetture, parcheggiate nella stessa via fossero state danneggiate: infatti la loro carrozzeria presentava dei fori. Sin da subito è apparso chiaro che le macchine fossero state attinte da colpi riconducibili a munizionamento ad aria compressa. Immediate verifiche hanno permesso di circoscrivere i sospetti ed individuare il presunto autore. Effettuata una perquisizione nella abitazione dell’uomo, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola ad aria compressa. L’uomo, italiano di mezza età, è stato denunciato per danneggiamento e per getto pericoloso di cose.

Il 4 gennaio 2026 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha tratto in arresto in flagranza due minori per tentata rapina in concorso. Le due minori, italiane, servendosi di un piccone, hanno sfondato tre vetrine della stazione di Longarone e da ultimo la vetrina del bar della stazione per poi introdurvisi. Una volta all’interno hanno provato ad asportare pacchetti di sigarette e due bottiglie di liquore dal valore di circa 60 euro. Ciò ha provocato l’attivazione dell’allarme del bar e ha fatto sì che il proprietario si precipitasse sul posto, cercando di impedire la fuga delle due ragazze dall’esercizio commerciale. A quel punto le due minori hanno iniziato a spingerlo, a tirargli addosso schegge di vetro e infine a versargli sul volto detersivo liquido. Nel frattempo un passante ha chiamato il numero di emergenza. La Volante giunta prontamente in loco, ha bloccato le due e ha proceduto al loro controllo, rinvenendo nello zaino di una di esse un pugnale. Le ragazze a quel punto sono state tratte in arresto in flagranza per tentata rapina impropria aggravata in concorso. Sono state denunciate in stato di libertà per lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e una delle due per il reato di porto abusivo di armi.

Il 17 gennaio all’alba la Volante, impegnata nell’attività di controllo del territorio nel comune di Longarone si è imbattuta in una auto che alla vista della Polizia si è subito data alla fuga. Ne è scaturito un vero e proprio inseguimento, al termine del quale la Volante è riuscita a bloccare la vettura. A quel punto il ragazzo seduto sul posto del passeggero, ha gettato dal finestrino un involucro che gli operatori della Volante sono riusciti a recuperare scoprendone il contenuto vale a dire 25 grammi di hashish. Gli operatori della Volante hanno deciso di estendere il controllo all’abitazione del passeggero dell’auto: qui hanno rinvenuto 4 piante di marijuana di grandi dimensioni. A quel punto il ragazzo è stato deferito alla autorità giudiziaria per il reato di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente. Procedendo inoltre alla prova etilometrica del conducente del veicolo, questi è risultato positivo e gli agenti hanno dunque provveduto a ritirargli la patente. I due giovani sono stati altresì indagati per il reato di resistenza perché non si sono fermati all’alt della polizia e hanno guidato in maniera tale da porre in pericolo l’incolumità pubblica.

Il giorno 9 febbraio 2026 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha tratto in arresto in flagranza un soggetto italiano neo maggiorenne per il reato di rapina impropria. Nel pomeriggio la persona offesa, rientrando presso la sua abitazione, ha notato che la porta di casa fosse aperta e che vi fosse appoggiato uno zaino non familiare. Salendo al primo piano nella camera di uno dei suoi figli ha trovato tutti i cassetti della stanza aperti, come fossero stati trafugati, nonché la presenza dell’arrestato, che, alla vista della persona offesa, ha iniziato a dirigersi all’esterno della abitazione. La vittima lo ha seguito ed ha chiamato il numero di emergenza cercando di bloccare il soggetto che voleva darsi alla fuga. In quel momento l’arrestato lo ha colpito procurandogli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni e causando la frattura di una costola. Quando gli agenti delle Volanti sono giunti in loco, il soggetto si è opposto a loro con violenza ed ha iniziato ad apostrofarli in maniera oltraggiosa. Perquisito, è stato trovato in possesso di due profumi riconosciuti dal proprietario di casa come propri. Il soggetto è stato arrestato per rapina impropria ed indagato in stato di liberà per lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza a pubblico ufficiale.

Il 24 febbraio 2026 la Squadra Volante della Questura di Belluno ha tratto in arresto in flagranza un uomo, italiano, classe 1965, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per violazione dei sigilli. In particolare nella tarda mattinata la Volant ha intercettato una autovettura sospetta e circolante nonostante fosse sottoposta a sequestro. Il conducente della vettura non ottemperando all’alt initimatogli, si è dato a precipitosa fuga, ad elevata velocità e guidando in modo pericoloso per la pubblica incolumità nelle vie cittadine. Poco dopo, incrociando l’equipaggio di una seconda Volante, ha cercato di investire uno degli operatori per poi continuare la fuga, urtando un altro veicolo e rischiando di investire un pedone. Si è poi fermato all’altezza di un condominio, chiudendosi all’interno di un appartamento. Gli operatori, individuato l’appartamento, sono riusciti ad entrare e, una volta dentro, sono stati nuovamente aggrediti dall’uomo che ha tirato loro calci e pugni, causando lesioni ad alcuni degli operatori intervenuti. E’ stato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto presso la casa circondariale di Belluno. All’interno dell’auto è stata rinvenuta una targa falsa; da accertamenti successivi, è emerso che la targa sia stata sovrapposta ed utilizzata per eludere i controlli. La targa e la macchina sono state sequestrate.

 

Nuovo Commissariato della Polizia di Stato di Cortina d’Ampezzo

COMMISSARIATO DI CORTINA D’AMPEZZO ANNO 2025

Nella tarda serata del 2 luglio la Volante del Commissariato di Cortina d’Ampezzo ha controllato un ragazzo di circa 30 anni, cittadino italiano di origini venezuelane, che stazionava ad una fermata del bus. Sin da subito questi si è mostrato nervoso e agitato, atteggiamento che ha insospettito gli operatori. Approfondendo il controllo, addosso all’uomo sono stati trovati circa 50 grammi di marijuana in 36 bustine presumibilmente già destinate allo spaccio. A quel punto la Volante del Commissariato ha deciso di estendere il controllo alla abitazione dell’uomo e alla sua vettura. Qui sono stati trovati mezzo chilo di marijuana, 1600 euro in denaro contante e materiale per il confezionamento. L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il 19 agosto 2025 la Volante del Commissariato di Cortina ha proceduto al controllo di un soggetto trovato in possesso di 19 dosi di cocaina da 1 grammo ciascuna, 600 euro in denaro contante e tre telefoni cellulare. Esteso il controllo al suo domicilio, sono stati rinvenuti 55 grammi di cocaina e 150 grammi di hashish. L’uomo è stato arrestato in flagranza e condotto presso la locale casa circondariale.

 

POLIZIA POSTALE

In data 9 agosto 2025, personale della Sezione Polizia Postale di Belluno, unitamente ai colleghi di Venezia e del Servizio Polizia Postale di Roma, si recavano ad Alpago (BL) per dare esecuzione del Decreto di Perquisizione Personale, Locale e Informatica, a carico di un uomo, ritenuto responsabile dei reati di Pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico e violenza sessuale. L’atto dava esito positivo, procedendo al sequestro del telefono cellulare dell’indagato contenente materiale probatorio.

Il successivo 14 settembre il personale della Polizia Postale procedeva all’arresto del soggetto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare poiché accusato dei seguenti reati:

  1. a) art. 600 ter c.p. poiché produceva materiale pornografico realizzato utilizzando la figlia minorenne e, in particolare un video in cui la minore completamente nuda in bagno manipolava il membro maschile in fase di erezione sino a portarlo all’eiaculazione (video poi condiviso su Snapchat); un video in cui la minore nell’atto di fare la doccia stimolava un pene in erezione (video poi condiviso su Snapchat) ulteriori quattro video e dieci file immagine ritraenti abusi sulla figlia minorenne.
  2. b) artt. 81 e 609 bis comma 2 n. 1 e 609 ter comma 1 n. 1 e comma 2 c.p. perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in più occasioni, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della figlia minorenne la induceva a compiere con lui atti sessuali consistiti nel masturbarlo e nel massaggiargli ripetutamente il pene mentre era in fase di erezione, nell’appoggiare il proprio pene alla bocca della minore, nel toccarla utilizzando il proprio pene e nel masturbarsi eiaculando sulla schiena della figlia. Fatto aggravato dall’essere stato commesso nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni dieci della quale è genitore.
  3. c) artt. 600 ter comma 4 – 600 quater c.p. perché deteneva video e/o immagini di contenuto pedopornografico e, segnatamente, un video ritraente minori nell’atto di compiere atti sessuali (di cui effettuava l’upload in una chat Instagram in data in data 17.7.2023) e un video un rapporto con penetrazione anale tra un adulto e un minorenne (trasmesso in una chat Instagram in data 25.10.2023.

 

 

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