Belluno, 28/03/2026 – Prosegue l’offensiva dei Carabinieri della Compagnia di Belluno contro lo spaccio e il consumo di stupefacenti. Nelle ultime 48 ore, un’operazione a vasto raggio ha interessato il capoluogo e l’Agordino, portando a denunce, segnalazioni e un arresto in esecuzione di misura cautelare.
L’attività è entrata nel vivo nella serata del 26 marzo. Durante un servizio di pattugliamento mirato della Sezione Radiomobile, i militari hanno fermato per un controllo un 22enne italiano residente nel Feltrino. Il giovane è stato trovato in possesso di un quantitativo di hashish, ma a preoccupare i militari è stato soprattutto il ritrovamento di armi bianche: un coltello a serramanico e una lama seghettata priva di manico. Per il ragazzo è scattata la denuncia a piede libero per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, oltre alla segnalazione in Prefettura come assuntore di droga.
Parallelamente, l’Arma ha confermato il proprio impegno sul fronte della prevenzione giovanile. I Carabinieri della Stazione di Agordo, supportati dall’unità cinofila di Torreglia (PD), hanno fatto visita all’Istituto d’Istruzione Superiore “Follador-De Rossi”.
Sotto gli occhi curiosi degli studenti, il cane Zico ha setacciato le aule, individuando uno spinello di hashish all’interno dello zaino di una studentessa maggiorenne. La giovane è stata segnalata alla Prefettura. L’operazione, spiegano dal Comando, non mira solo alla repressione, ma a consolidare quel legame di fiducia tra istituzioni scolastiche e Forze dell’Ordine necessario per sensibilizzare i ragazzi sui rischi legati alle dipendenze.
L’ultimo intervento di rilievo è avvenuto nella serata di ieri, 27 marzo, quando i militari della Stazione di Belluno hanno rintracciato un cittadino libico di 49 anni. L’uomo stava scontando nel capoluogo una condanna ai domiciliari (1 anno e 8 mesi per lesioni personali aggravate commesse a Napoli), ma il G.I.P. del Tribunale partenopeo ha disposto l’aggravamento della misura. I Carabinieri hanno quindi prelevato il 49enne, traducendolo direttamente presso la Casa Circondariale di Belluno.
“L’attività di presidio del territorio — sottolineano dall’Arma — resta costante per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare attivamente il degrado legato al mercato degli stupefacenti.”



