Belluno, 28/03/2026 – La risposta congiunta del sindaco Oscar De Pellegrin, dell’assessore allo sport Monica Mazzoccoli e dell’assessore al turismo Paolo Luciani all’interrogazione presentata dalla consigliera di Insieme per Belluno Bene Comune Ilenia Bavasso in merito agli eventi dedicati dall’Amministrazione ai Giochi olimpici e paralimpici, alla risposta dei cittadini e al ruolo, nelle attività di promozione dei Giochi, del Nevegal.
Risposta l’assessore Mazzoccoli
Abbiamo ribadito, anche tramite gli organi si stampa e tv locali, proprio di recente (ma anche nel corso del tempo con parecchia comunicazione sulle iniziative) che le attività collegate alle Olimpiadi sono iniziate ad ottobre 2023 con una prima mostra fotografica sulle Paralimpiadi. In questi 3 anni si sono susseguiti progetti per le scuole (sfilate, concerto ed esposizione artistiche nelle vetrine del centro), cineforum dedicati, open day di diverse discipline sportive, esposizione di bandiere e banner sulle vie d’accesso alla Città, posizionamento degli Spectaculars, iniziative per le scuole con ospiti atleti olimpionici, collaborazioni con enti vari nella realizzazione di eventi e infine il finanziamento ricevuto da DMO, correlato ad un pacchetto/progetto preconfezionato che prevedeva tutto ciò che sappiamo (se ne è parlato nello scorso Consiglio) per le piazze di Belluno, Feltre e Pieve di Cadore, senza possibilità di personalizzazioni.
In merito al numero di spettatori presso il maxi schermo cittadino, è doveroso fare una precisazione sulla natura dell’iniziativa:
• L’installazione non è mai stata concepita come un evento a numero chiuso con prenotazione o tornelli, né a Belluno e né in altre piazze; l’accesso era libero per cittadini, scuole e associazioni. Sono state invitate le scuole con comunicazione all’Ufficio scolastico provinciale (ex provveditorato) e i “live site” sono stati ampiamente promossi tramite stampa, tv e radio locali, canali social del Comune. Pertanto, vista la natura dell’iniziativa, non esiste e non è mai stato previsto un “conta persone”. L’iniziativa comunque è stata apprezzata e sono giunti feedback positivi dai cittadini.
• La finalità: I maxi schermi sono concepiti come strumenti di aggregazione sociale e, in questo caso, promozione dell’identità olimpica. Si è offerta alla cittadinanza la possibilità di vivere i Giochi in piazza trasformando un evento mediatico in un’esperienza collettiva.
• L’affluenza: Il pubblico ha risposto chiaramente in modo variabile a seconda delle discipline, degli orari e del meteo! Come esempio di grande successo si può menzionare la giornata di domenica 15 febbraio, quando un nutrito gruppo di cittadini ha esultato in piazza per la medaglia d’oro di Federica Brignone nello slalom gigante, sia nel 1° appuntamento delle 10:00 che nel 2° appuntamento delle 13:30. Risulta evidente che gare di breve durata e alta tensione agonistica abbiano attratto picchi di pubblico più alti.
Risposta dell’assessore Luciani
Per quanto riguarda il quesito riguardante il riscontro turistico e i benefici per le attività economiche, pur non disponendo ancora di dati definitivi questa Amministrazione ha analizzato i dati messi a disposizione dal Sistema Statistico Regionale. Questi evidenziano, nel solo mese di gennaio, ovvero l’unico oggi a nostra disposizione come riscontrabile al sito, che gli arrivi sono passati da 3538 a 4040 mentre le presenze da 9156 a 10683. Dati che ci lasciano ben sperare per le successive mensilità di febbraio e marzo, per altro sostenute dalle recenti dichiarazioni di Federalberghi e di altre categorie di settore relative alla prossima stagione estiva, le quali confermano l’effettiva legacy del fenomeno olimpico.
Risposta del sindaco Oscar De Pellegrin
Seguendo il tema della legacy sottolineiamo due elementi che sono il risultato del lavoro compiuto dall’Amministrazione sull’onda dei Giochi. È stata avviata una intensa collaborazione con l’Università di Padova, con l’AULSS n 1 e con il Comitato Italiano Paralimpico che ci porterà a breve alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per l’avvio e la realizzazione del Centro Nazionale di Ricerca ed avviamento allo sport per persone con disabilità che ha già ottenuto un primo finanziamento della Regione Veneto attraverso l’AULSS 1. Il centro svilupperà una serie di studi che vedranno coinvolta la società che gestisce gli impianti del Nevegal per l’utilizzo della pista sintetica, struttura indispensabile per gli accordi avviati. In secondo luogo, e sempre in Nevegal, verrà realizzata un’esposizione permanente di sci e in collaborazione con l’Università di Padova verranno sviluppati una serie di studi e approfondimenti sugli ausili tecnici utilizzati per gli sport invernali.
Naturalmente, dato che il Comune di Belluno non era tra le sedi ufficiali dei Giochi, non è stato possibile organizzare eventi sportivi.



