Auronzo di Cadore – La montagna invernale non è solo svago e turismo, ma un ambiente complesso che richiede competenza, prevenzione e una vigilanza costante. Con questo obiettivo si è concluso in questi giorni, presso il Centro Carabinieri Addestramento Alpino – Distaccamento di Auronzo di Cadore, un importante modulo formativo dedicato alla sicurezza in montagna.
Protagonisti della sessione addestrativa sono stati 14 tenenti dell’Arma dei Carabinieri, frequentatori dell’8° corso di formazione per ufficiali del ruolo forestale. Il corso, organizzato dalla Scuola Ufficiali di Roma, rappresenta un passaggio fondamentale per chi sarà chiamato a gestire la tutela del territorio e della pubblica incolumità nelle aree montane del Paese.
Sotto la direzione del capitano Giancarlo Caprini, comandante del distaccamento di Auronzo, i giovani ufficiali hanno alternato lezioni teoriche in aula a intense esercitazioni sul campo. Il programma ha toccato i pilastri della sicurezza invernale:
Gestione del rischio valanghe: tecniche di rilevamento meteonivometrico e test di stabilità del manto nevoso.
Soccorso alpino: utilizzo del sistema ARTVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga) per la localizzazione rapida in caso di emergenza.
Polizia delle piste: controllo e soccorso nelle discipline sportive invernali, per garantire il rispetto delle norme di sicurezza da parte degli sciatori.
La scelta di Auronzo come sede del modulo non è casuale: il centro è un’eccellenza nell’addestramento alpino dell’Arma. In un periodo storico segnato da flussi turistici sempre più massicci, la capacità di prevenire incidenti legati a rischi naturali è diventata una priorità.
A guidare le attività addestrative è intervenuta anche il tenente colonnello Emanuela Gini, Capo del Servizio Meteomont Carabinieri, la struttura d’élite che si occupa quotidianamente della previsione del pericolo valanghe su scala nazionale.
L’obiettivo finale di questa formazione d’alto livello è la ricaduta pratica sui territori. Grazie alla rete dei Nuclei Carabinieri Forestali, questi ufficiali avranno il compito di coordinare attività di divulgazione e sensibilizzazione verso i cittadini. Sapere come comportarsi in ambiente innevato e conoscere i limiti della montagna sono, infatti, i primi strumenti per ridurre drasticamente la statistica degli incidenti.
Con la conclusione di questo modulo, l’Arma dei Carabinieri ribadisce il suo ruolo di “custode” della montagna, investendo sulla preparazione tecnica dei propri quadri dirigenti per garantire un inverno più sicuro a residenti e turisti tra le vette delle Dolomiti e di tutta Italia.



