Sarà una serata dedicata alla storia, alla cultura e all’identità del territorio quella in programma giovedì 26 marzo alle 18.00 a Palazzo Crepadona, dove verrà presentato ufficialmente il restauro del manoscritto 430 dell’umanista Urbano Bolzanio. L’iniziativa, dal titolo “Memoria restituita. Il codice 430 di Urbano Bolzanio: un prezioso testimone del Rinascimento bellunese”, rappresenta il momento pubblico di restituzione alla comunità di un importante lavoro di recupero e valorizzazione avviato nei mesi scorsi. Il restauro è stato reso possibile grazie al sostegno del Soroptimist International Club Belluno Feltre e dell’ufficio consulenti finanziari di Banca Mediolanum.
“La tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale rappresentano una responsabilità civica che riguarda tutti noi – dichiara il sindaco, Oscar De Pellegrin –. In ogni manoscritto, in ogni opera che custodiamo, si riflette l’identità profonda della nostra comunità, la sua storia e il suo modo di stare al mondo. Il restauro del manoscritto 430 è quindi molto più di un intervento conservativo: è un gesto di grande senso civico, che testimonia quanto sia importante, oggi, prendersi cura di ciò che abbiamo ricevuto in eredità per poterlo trasmettere alle generazioni future. In questo percorso, la collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio si conferma fondamentale, perché è proprio attraverso queste alleanze che il patrimonio culturale continua a essere un bene vivo, condiviso e riconosciuto da tutti. Ringrazio Soroptomist e Mediolanum per il gesto di grande generosità”.
Il manoscritto 430, conservato presso la Biblioteca civica, è riconosciuto come un autografo di Urbano Bolzanio (1442-1524), figura di primo piano dell’umanesimo veneto bellunese, noto anche per aver collaborato con Aldo Manuzio. Il codice contiene traduzioni attribuite all’umanista e rappresenta una testimonianza di grande valore per la storia culturale locale. Durante la serata interverranno Graziella De Pra, presidente del Soroptomist Belluno Feltre, la restauratrice Viviana Molinari, che illustrerà il lavoro eseguito sul manoscritto, e Rudi De Sandre, che approfondirà storia e contenuti del codice.
“Questo momento rappresenta molto più di una semplice restituzione materiale – dichiara l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano –. È il segno concreto di una comunità che riconosce il valore della propria memoria e sceglie di prendersene cura. Il recupero del manoscritto 430 nasce da una sinergia virtuosa tra pubblico e privato, capace di tradurre in azione quel principio di tutela e promozione del patrimonio culturale che la nostra Costituzione afferma con forza nell’articolo 9. A nome dell’Amministrazione comunale esprimo un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito, con passione e generosità, a questo intervento: grazie a loro oggi restituiamo nuova vita a un bene di straordinario valore storico, culturale e artistico, che appartiene non solo a Belluno, ma all’intero patrimonio nazionale”.
Nel corso dell’incontro verranno illustrati nel dettaglio gli interventi realizzati per restituire leggibilità e conservazione al manoscritto, che continuerà a essere custodito presso la Biblioteca civica, a disposizione degli studiosi e della comunità.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico e documentale cittadino, con l’obiettivo di renderlo sempre più accessibile e condiviso.
