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5G a Carve, l’opposizione attacca la Giunta: “Cortocircuito istituzionale e mancanza di pianificazione”

Borgo Valbelluna, 21/03/2026 – Il caso della stazione radio base 5G in località Carve accende lo scontro politico a Borgo Valbelluna. Dopo la recente delibera con cui la Giunta ha espresso sostegno alla petizione popolare contraria all’antenna, il gruppo di minoranza “Costruiamo Borgo” esce allo scoperto con una dura nota firmata dal capogruppo Dario Dal Magro.

Al centro della polemica non c’è solo il merito dell’opera, ma soprattutto il metodo adottato dall’amministrazione, definito dai consiglieri di opposizione come un vero e proprio “duplice ruolo” difficile da sostenere.

Secondo “Costruiamo Borgo”, la posizione della Giunta sarebbe contraddittoria. L’amministrazione si starebbe infatti ponendo contemporaneamente come interlocutore della società proponente (con cui nei mesi scorsi avrebbe collaborato per cercare siti alternativi) e come soggetto che contesta il progetto a fianco dei cittadini.

«Si rischia un cortocircuito istituzionale — si legge nella nota del gruppo — in cui l’Amministrazione assume di fatto il ruolo di controllore e controllato».

L’attacco di Dal Magro si sposta poi sulla gestione tecnica e democratica del territorio. La minoranza evidenzia quattro criticità principali che peserebbero sulla trasparenza dell’operazione:

  • Assenza del Piano Antenne: Il Comune non dispone ancora di uno strumento di pianificazione per governare l’installazione delle infrastrutture digitali.

  • Consiglio Comunale “esautorato”: La scelta di approvare un ordine del giorno solo in Giunta avrebbe escluso l’assemblea rappresentativa dal dibattito.

  • Commissione Urbanistica fantasma: A quasi due anni dalle elezioni, l’organo non sarebbe ancora stato nominato.

  • Mancanza di confronto: L’opposizione lamenta un persistente atteggiamento di chiusura verso la minoranza su temi di rilevante interesse pubblico.

Il gruppo “Costruiamo Borgo” ricorda che la copertura digitale rientra nel programma nazionale “Italia 5G” finanziato dal PNRR, e che proprio per questo la questione va gestita con serietà e pianificazione, non con decisioni “estemporanee”.

L’appello finale rivolto al Sindaco e alla Giunta è quello di un cambio di rotta: l’avvio di un confronto aperto che coinvolga consiglieri e cittadini per trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, tutela del paesaggio e salute pubblica. «Continueremo a vigilare — conclude Dal Magro — affinché venga garantito il rispetto dei processi democratici».

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