Ultimo appuntamento a Sedico per la rassegna letteraria “Tra le righe con”: venerdì 13 marzo (ore 18), al Polo culturale, arriverà l’autrice e formatrice Sara Dal Cin, per una nuova tappa del ciclo di incontri ideato da Barbara Chiarandà e Martino Fogliato, in collaborazione con il Comune di Sedico e, in particolare, l’assessore Francesca Meneguolo.
Quella di venerdì sarà l’unico incontro in provincia per l’autrice, pronta a presentare il libro
“Studiare con metodo fa la differenza” (Wilde Edizioni), bestseller su Amazon dedicato ai temi dell’apprendimento. «Sono felice di arrivare in provincia di Belluno – spiega Dal Cin – dove porterò un libro che mi ha dato tante soddisfazioni. Cerco di aiutare i ragazzi a cambiare prospettiva sullo studio e su loro stessi, sviluppando una mentalità orientata alla crescita e imparando a leggere le richieste degli adulti in modo maturo».
Nel volume l’autrice affronta poi alcune competenze considerate oggi fondamentali nel percorso formativo dei giovani, come l’autonomia, la gestione del tempo, la comunicazione efficace e la fiducia nelle proprie capacità.
Laureata in Scienze psicologiche dello sviluppo, Dal Cin è fondatrice del progetto Studio Amore, consulente aziendale ed esperta dei processi di apprendimento, oltre a essere iscritta al registro Erickson. In più, è molto attiva sul web, dove propone rubriche e interviste dedicate al mondo della scuola e della crescita personale.
Durante la serata, il pubblico avrà la possibilità di incontrare l’autrice, acquistare la pubblicazione e partecipare al tradizionale momento di firme e fotografie. Sarà anche un’occasione per ripercorrere l’intero cammino della rassegna. Tanto è vero che saranno disponibili i libri degli autori che si sono alternati negli incontri dei mesi scorsi, tra cui Kristian Ghedina, Barbara Chiarandà, Valentina Cibien e Jacopo Mori.
Come da tradizione, la serata si concluderà con un momento conviviale: il pubblico sarà ospite del Comune di Sedico e della locale Pro Loco per l’aperitivo finale, tra libri, dialoghi e saluti conclusivi.
Un modo semplice, ma significativo per una rassegna capace di trasformare la lettura in
un’occasione di incontro e condivisione.
