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Setteville: i carabinieri recuperano refurtiva per 20.000 euro

Due operazioni distinte portate a termine dai militari della Stazione di Setteville. Nei guai un 24enne del posto e un 33enne di Segusino: sequestrati bici, monopattini ed elettroutensili.

Setteville, 25/02/2026 – Prosegue senza sosta l’offensiva dell’Arma dei Carabinieri contro i reati predatori nella provincia di Belluno. Negli ultimi giorni, i militari della Stazione di Setteville hanno messo a segno due importanti colpi a tutela del patrimonio, portando al deferimento di due persone e al sequestro di un ingente quantitativo di merce rubata, il cui valore complessivo si aggira intorno ai 20.000 euro.

La prima operazione è scattata ad Alano di Piave durante un servizio di pattugliamento notturno. I militari hanno fermato per un controllo un giovane del posto, classe 2000. A tradire il ragazzo sono state alcune vistose ferite alle mani, delle quali non è stato in grado di spiegare l’origine.

Il sospetto che potessero essere state causate da vetri infranti ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo: il giovane è stato trovato in possesso di una bicicletta e di vari oggetti di cui non sapeva giustificare la provenienza. In pochi minuti, l’incrocio dei dati ha confermato i sospetti: la merce era il bottino di una serie di furti su auto avvenuti proprio quella notte ad Alano. Per il 24enne è scattata la denuncia per ricettazione.

Ancora più consistente il bilancio del secondo intervento, nato da un controllo su un uomo di 33 anni residente a Segusino, intercettato nel pomeriggio del 21 febbraio. L’uomo, inizialmente trovato con un coltello a serramanico e una piccola dose di stupefacenti, ha spinto i militari a estendere la perquisizione alla sua abitazione.

Una volta entrati, i Carabinieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio deposito di merce sospetta:

  • Biciclette e monopattini elettrici;

  • Televisori di ultima generazione;

  • Elettroutensili e attrezzatura professionale da giardinaggio.

Senza fatture o documenti che ne attestassero il lecito acquisto, l’intero “magazzino” – del valore di circa 20.000 euro – è stato posto sotto sequestro. L’uomo dovrà ora rispondere di ricettazione e porto abusivo di armi.

Appello ai cittadini

I Carabinieri sono ora al lavoro per risalire ai legittimi proprietari dei beni sequestrati. L’operazione ribadisce l’importanza del presidio costante del territorio, fondamentale per restituire sicurezza e legalità alle comunità della provincia.

I procedimenti penali non sono ancora conclusi e la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
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