Sabato a Palazzo Crepadona il convegno strategico sul ruolo del Consorzio. Riflettori accesi su Marco Staunovo Polacco, presidente BIM e candidato del centrodestra alla Provincia, che aprirà i lavori
Non è solo una celebrazione del passato, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti per il futuro delle Terre Alte. Sabato 28 febbraio, la cornice di Palazzo Crepadona a Belluno ospiterà il convegno “70 anni. Un patto per il futuro – Un’alleanza di area vasta per lo sviluppo economico e sociale delle Dolomiti bellunesi”. Un evento che segna il settimo decennio di vita del Consorzio BIM Piave, ma che guarda dritto alla scadenza del 2029, anno cruciale per il rinnovo delle grandi derivazioni idroelettriche.
Staunovo Polacco detta la linea
Ad aprire ufficialmente la giornata sarà Marco Staunovo Polacco, Presidente del Consorzio BIM e figura centrale nel dibattito politico attuale in quanto candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Belluno. Il suo intervento, significativamente intitolato “Energia dai territori per i territori”, promette di tracciare la rotta su un tema sensibile: come trasformare la risorsa acqua in un motore di autonomia e benessere reale per i comuni bellunesi.
La posizione di Staunovo Polacco sarà osservata con particolare attenzione, poiché il tema dell’autogoverno delle risorse idriche è uno dei pilastri della sua visione per la futura amministrazione provinciale.
Il nodo del 2029: autonomia e risorse
Il convegno punta a definire una strategia comune in vista del 2029. La partita delle concessioni idroelettriche non riguarda solo bilanci e numeri, ma rappresenta il fulcro del modello di governance che il territorio vuole darsi. L’obiettivo è costruire un’alleanza di area vasta capace di trattare con forza ai tavoli regionali e nazionali, rivendicando che i proventi dell’energia restino dove l’energia viene prodotta.
Un parterre di esperti e istituzioni
Dopo l’analisi accademica di Emanuele Comi (Università di Bergamo) sulla peculiarità dello strumento BIM, il dibattito entrerà nel vivo con i massimi rappresentanti istituzionali. Tra i relatori figurano:
Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno.
Dario Bond, Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Montagna.
Vincenzo Artico, per la Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto.
Il confronto servirà a mettere a sistema le possibilità tecniche e legislative per rafforzare la specificità bellunese e garantire che lo sviluppo economico non prescinda mai dalla coesione sociale della montagna.
L’evento inizierà alle ore 9:00 ed è aperto al pubblico previa registrazione. I lavori si concluderanno con un light lunch per i partecipanti.
Qui il nostro approfondimento sulla questione idrica mai risolta:



