L’operazione lampo dell’Arma ha portato al fermo di una coppia di campani alla stazione di Bologna. Fondamentale la collaborazione dei cittadini e la rete di sensibilizzazione sul territorio.
Belluno, 20/02/2026 – Nonostante l’ingegno criminale e la capacità di manipolazione, la rete dei truffatori ha trovato un ostacolo insormontabile nella prontezza dei cittadini e nell’efficacia del dispositivo di controllo dei Carabinieri. Un uomo e una donna (classe ’86 e ’88), provenienti dalla Campania, sono stati individuati e denunciati per truffa aggravata in concorso dopo aver messo a segno due colpi dal valore complessivo di oltre 100.000 euro.
La tecnica utilizzata è ormai nota ma sempre insidiosa. Il truffatore contatta la vittima spacciandosi per un Maresciallo dell’Arma, a volte camuffando il numero telefonico per farlo apparire come quello di una vera Stazione. Il racconto è drammatico: un parente stretto è rimasto coinvolto in un grave incidente o si trova in stato di arresto. Per risolvere la situazione, viene chiesta con urgenza una “cauzione” sotto forma di denaro o gioielli.
Mentre il complice mantiene la vittima al telefono per impedirle di riflettere o chiamare aiuto, un secondo soggetto si presenta alla porta per ritirare il bottino.
Dopo un primo tentativo fallito il 17 febbraio, la coppia era riuscita a raggirare due persone nel Comune di Belluno il giorno successivo. I militari del Nucleo Investigativo di Belluno, supportati dalle Compagnie di Belluno e Feltre, hanno immediatamente avviato un complesso servizio di osservazione e scambio informativo.
Nonostante l’abbandono dell’auto usata per la fuga e il tentativo di dileguarsi attraverso la rete ferroviaria, i movimenti dei due presunti truffatori sono stati ricostruiti con precisione. Grazie al coordinamento con i Nuclei Investigativi di Mestre e Bologna e della Polizia Ferroviaria di Bologna e ai presidi nelle stazioni ferroviarie, i due sono stati intercettati alla Stazione di Bologna.
La perquisizione ha dato esito positivo: nelle borse della coppia sono stati rinvenuti contanti e monili d’oro per un valore superiore ai 100.000 euro, sottratti poco prima alle vittime bellunesi. La refurtiva è stata sequestrata in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari.
L’Arma dei Carabinieri sottolinea come il successo dell’operazione sia frutto di un “gioco di squadra” con la popolazione. Le numerose conferenze e gli incontri di sensibilizzazione organizzati sul territorio stanno dando i loro frutti: negli ultimi giorni, infatti, le Centrali Operative hanno registrato un aumento delle segnalazioni da parte di cittadini che, insospettiti dalle richieste di denaro, hanno interrotto le chiamate e composto il 112.
Nessun Carabiniere chiede mai denaro, gioielli o bonifici bancari per procedere d’ufficio o per rilasciare congiunti. In caso di dubbi, è fondamentale chiudere la conversazione e contattare immediatamente il numero di emergenza.
