Belluno 14 febbraio 2026 – Si è risolto in tempi record quello che era parso inizialmente come un furto inquietante nel cuore pulsante dei Giochi. La copia della Fiamma Olimpica, che era stata sottratta dall’area mensa del Villaggio Olimpico di Belluno, è stata recuperata dalla Polizia di Stato e tornerà presto alla sua collocazione originale.
Il “furto” e le indagini lampo
L’allarme era scattato nelle scorse ore, quando il personale si era accorto della sparizione del prezioso simbolo, esposto in una zona ad alta frequentazione degli atleti. Le indagini della Polizia di Stato sono scattate immediatamente, sfruttando il complesso sistema di sicurezza e videosorveglianza progettato in collaborazione con la Fondazione Milano-Cortina 2026.
Grazie al coordinamento stabilito durante i tavoli tecnici del Questore, gli agenti sono riusciti a ricostruire i movimenti all’interno del Villaggio, arrivando rapidamente alla soluzione del mistero.
Un gesto goliardico
Nessun piano criminale o intrusione esterna: dietro la sparizione della torcia si celerebbe, con ogni probabilità, lo spirito “esuberante” della competizione. Gli accertamenti hanno infatti ricondotto il fatto a un gruppo di atleti che, mossi da intenzioni goliardiche, avrebbero prelevato la torcia come trofeo temporaneo o per una sfida interna al villaggio.
“L’efficace e capillare sistema di sicurezza posto a difesa degli atleti ha consentito di accertare quanto accaduto in tempi rapidissimi”, spiegano le autorità in una nota ufficiale.
Ritorno alla normalità
La Fiamma è stata già riconsegnata ufficialmente ai responsabili della Fondazione. Nonostante l’episodio abbia creato un momento di apprensione, l’incidente viene ora archiviato come una parentesi di “colore” tipica del clima olimpico, confermando al contempo la tenuta dei protocolli di sicurezza interni alla struttura.
La torcia sarà riposizionata al suo posto nelle prossime ore, per continuare a vegliare sui pasti degli atleti e sullo spirito dei Giochi.
