Un sistema innovativo che garantisce precisione e maggior sicurezza
Belluno, 06/02/2026 – Dai rilievi manuali alla ricostruzione digitale in 3D: la Polizia locale di Belluno compie un nuovo passo in avanti nel percorso di innovazione e digitalizzazione avviato già da alcuni anni, introducendo una tecnologia avanzata per l’analisi degli incidenti stradali. È entrato infatti in funzione nei giorni scorsi un sistema di misura laser scanner 3D, uno strumento che consentirà di migliorare in modo concreto la qualità e la rapidità dei rilievi, aumentando al tempo stesso la sicurezza degli operatori e riducendo i disagi per la circolazione. Con questo nuovo investimento il comando di Belluno si colloca tra i pochi Comandi del Veneto a disporre di questa tecnologia innovativa.
“Investire in tecnologie di ultima generazione significa investire nella sicurezza dei cittadini e di chi ogni giorno lavora sulle nostre strade, rendendo più efficace l’attività degli agenti – dichiara il sindaco Oscar De Pellegrin –. Questo nuovo sistema consentirà alla nostra Polizia locale di operare in modo migliore, riducendo i tempi di intervento e garantendo rilievi accurati a tutela di tutti”.
Il software
Il nuovo strumento consente di acquisire in pochi minuti una rappresentazione completa, oggettiva e precisa della scena del sinistro, raccogliendo dati dettagliati che possono poi essere analizzati successivamente in ufficio, senza la necessità di prolungare la presenza degli operatori su strada. Il laser scanner permette infatti di rilevare veicoli, tracce, posizioni e distanze con grande precisione, generando una ricostruzione digitale della scena sia in due che in tre dimensioni.
Grazie alla rapidità di acquisizione, le operazioni di rilievo possono essere svolte in tempi molto più brevi, consentendo una più veloce riapertura della strada al traffico e una sensibile diminuzione delle interferenze con la viabilità.
Un aspetto centrale riguarda anche la sicurezza degli operatori: il sistema può essere utilizzato da un solo agente, permettendo al collega di pattuglia di dedicarsi contestualmente alla compilazione degli atti necessari, mentre le misurazioni vengono effettuate mantenendosi in posizione protetta, anche in contesti complessi o su strade ad alto scorrimento.
“Questo strumento rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione del Comando – spiega il comandante, Antonio Codemo –. Ci consente di raccogliere sul posto tutti i dati necessari in modo oggettivo e preciso, demandando poi alle fasi successive, in ufficio, l’analisi approfondita. Si traduce in maggiore sicurezza per gli operatori, rilievi più accurati e una gestione complessivamente più efficiente degli interventi”.
Una volta concluso l’intervento sul luogo del sinistro, i dati raccolti vengono elaborati tramite un software dedicato, che permette una ricostruzione dettagliata dell’incidente e una più semplice condivisione delle informazioni con le autorità competenti, migliorando l’efficacia complessiva del servizio.
