Dopo l’addio del consigliere Garzotto, il capogruppo La Grua lancia l’ultimatum: «Verificare se ci sono le condizioni per proseguire. Basta fughe in avanti del Sindaco».
Belluno, 06/02/2026 – Il clima politico nel capoluogo dolomitico si fa rovente. L’uscita del consigliere Massimo Garzotto dalla maggioranza non è passata come un semplice avvicendamento tecnico, ma ha innescato una reazione a catena che vede ora Forza Italia vestire i panni del “pompiere critico” (o forse del supervisore severo).
Fondamenta instabili
Il capogruppo azzurro, Francesco La Grua, non usa giri di parole e ricorre a una metafora sismica per descrivere lo stato di salute dell’amministrazione De Pellegrin:
«Dopo l’ennesima scossa tellurica le fondamenta di Palazzo Rosso risultano sempre meno stabili. È tempo di prendere decisioni importanti per valutare se esistano ancora le condizioni per proseguire nel governo della città».
Il malumore di Forza Italia non nasce solo dall’addio di Garzotto, ma da un senso di esclusione dai processi decisionali. Secondo La Grua, il partito sarebbe stato tenuto all’oscuro di partite amministrative di estremo rilievo, venendo a conoscenza dei fatti solo a cose fatte.
La proposta: un vertice per un “cronoprogramma” di fine mandato
A poco più di un anno dal rinnovo amministrativo, Forza Italia ha formalizzato stamattina la richiesta di una riunione immediata dei capigruppo di maggioranza. L’obiettivo è chiaro: capire chi ci sta e per fare cosa.
Ecco i punti cardine della proposta di La Grua:
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Apertura al dialogo: Coinvolgere nel confronto anche il gruppo “Il Patto” e lo stesso Garzotto.
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Sintesi programmatica: Stilare un programma di fine mandato basato su pochi punti condivisi.
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Stop ai personalismi: Mettere fine a quelle che La Grua definisce le «continue fughe in avanti» della giunta.
Nel mirino il “quasi sindaco” e i solisti
L’affondo finale di La Grua è rivolto direttamente ai vertici dell’esecutivo. Il capogruppo punta il dito contro il sindaco De Pellegrin, l’assessore Gamba (definito ironicamente “quasi sindaco”) e alcuni assessori accusati di eccessivo protagonismo.
«Le scelte devono essere condivise con chiarezza», conclude La Grua. «Tutti devono avere contezza dell’azione amministrativa senza doverla scoprire ex post». L’obiettivo dichiarato è arrivare alla fine di questo «travagliato percorso» in maniera dignitosa. Resta da vedere se il Sindaco raccoglierà l’invito al dialogo o se le scosse a Palazzo Rosso continueranno fino a far crollare l’intero edificio.
