Dal prossimo anno attivo anche un nuovo Centro Diurno per non autosufficienti con 15 posti.
Il presidente Bond: “Il sostegno alle famiglie nella cura degli anziani sfida cruciale dei prossimi anni”.
Belluno, 03 febbraio 2026 – Il Fondo Comuni Confinanti finanzia con 2 milioni e mezzo di euro un importante intervento di adeguamento, miglioramento e sviluppo della RSA di Agordo, gestita da ASCA, l’Azienda Speciale Consortile Agordina. Un investimento strategico per il potenziamento dei servizi sociosanitari nell’area dell’Agordino, in un contesto territoriale caratterizzato, come gran parte della provincia di Belluno e delle aree montane, da un progressivo aumento dell’indice di anzianità della popolazione.
Il finanziamento copre l’intero quadro degli interventi programmati, alcuni dei quali già realizzati e altri in fase di appalto o di definizione, con un cronoprogramma complessivo di circa due anni per il completamento dei lavori.
Sono già conclusi gli interventi di adeguamento alla normativa antincendio delle strutture Polifunzionale 1 e Polifunzionale 2. Il progetto prevede inoltre il miglioramento sismico della struttura Polifunzionale 1 e, soprattutto, la realizzazione di un nuovo centro diurno per anziani non autosufficienti, che potrà accogliere una quindicina di ospiti, ampliando in modo significativo l’offerta di servizi sul territorio.
Tra gli altri interventi in programma figurano il potenziamento della rete wi-fi interna a servizio delle strutture attive, la manutenzione straordinaria delle parti esterne, con particolare riferimento al tetto, e una serie di azioni finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica complessiva della RSA.
“Si tratta di un investimento di grande rilievo per l’Agordino – dichiara il presidente del Comitato di Gestione del Fondo Comuni Confinanti, on.le Dario Bond – perché va a rafforzare in modo concreto i servizi sociosanitari in un’area che, come molte zone montane, registra un tasso di anzianità della popolazione sempre più elevato. Garantire strutture sicure, moderne ed efficienti significa rispondere ai bisogni delle persone e delle loro famiglie, ma anche dare stabilità e prospettiva alle comunità locali”.
Bond sottolinea inoltre la visione di medio-lungo periodo che guida l’azione del Fondo:
“L’attenzione alle fasce più giovani, attraverso gli interventi sugli istituti scolastici e sui poli di formazione, e quella rivolta alle persone anziane, con il sostegno ai servizi sociosanitari e in particolare alle residenze sanitarie assistite, rappresentano la vera sfida dei prossimi anni. È su questi due fronti che si gioca il futuro delle comunità di montagna, chiamate a restare vive, inclusive e capaci di prendersi cura di tutte le generazioni”.
