Sedicesima giornata del campionato di Serie A3 Credem Banca
BELLUNO VOLLEY-CONAD REGGIO EMILIA 1-3
PARZIALI: 16-25, 20-25, 25-20, 22-25
BELLUNO VOLLEY: Marsili 1, Giannotti 12, Corrado 20, Loglisci 1, Mozzato 2, Basso 2; Hoffer (L), Berger 13, Cengia 3, Pozzebon. N.e. Marini da Costa, Michielon, Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
CONAD REGGIO EMILIA: Chevalier 19, Barone 5, Mian 22, Sighinolfi 8, Mazzon 11, Santambrogio 5; Marini (L), Scaltriti, Alberghini, Catellani. N.e. Bertoni, Signorini, Sanguanini, Zecca (L). Allenatore: T. Zagni.
ARBITRI: David Kronaj di Varese e Luca Pescatore di Cerveteri.
NOTE. Durata set: 26′, 27′, 25′, 30′; totale: 1h48′. Belluno: battute sbagliate 13, vincenti 5, muri 3. Reggio Emilia: b.s. 20, v. 9, m. 7.
Ci voleva la forza della capolista per spezzare la striscia di sei vittorie consecutive, tra campionato e Coppa Italia, del Belluno Volley: Reggio Emilia sbanca la VHV Arena e ipoteca il primo posto in regular season. Sono ben 11, ora, le lunghezze di vantaggio della Conad sui rinoceronti. Non basta la spinta di una VHV Arena “calda” e popolata come in una serata da playoff. Così come non basta una prestazione di altissimo profilo di Francesco Corrado, grande protagonista con 20 punti. A pesare, nel quadro complessivo, sono i soli 3 muri stampati dai biancoblù in tutto il match – dato anomalo per una delle formazioni più efficaci nel fondamentale – e qualche sbavatura in ricezione. Anche se sono ben superiori i meriti degli avversari, capaci di aggiudicarsi 14 partite su 15, rispetto ai demeriti bellunesi.
SFILZA DI ACE – Pronti, via. E il servizio degli emiliani è subito un fattore. Basti pensare che, alla fine del parziale d’avvio, gli ace ammonteranno a cinque: quattro dei quali confezionati da uno scatenato Chevalier (score personale di 7 punti). Gli ospiti accumulano ben presto un discreto margine (5-9) e, quando i ragazzi di Mastrangelo si riavvicinano, è una serie dai 9 metri dello schiacciatore originario della Repubblica Ceca a ispirare un break di 6-0 che, di fatto, chiude i giochi. Anche perché i padroni di casa non vanno oltre il 33 per cento in ricezione.
ANDATURA – Cambia il campo? Non il copione, visto che è sempre la Conad a dettare l’andatura. I rinoceronti vengono doppiati sul 10-5, ma provano a reagire. Solo che, sull’11-13, prende forma un nuovo parziale emiliano di 4-0, ispirato da Sighinolfi a muro e da Chevalier, artefice di un colpo a bilanciere. Giannotti suona la carica con il contrattacco del 18-21 e un ace, del 20-22, che sembra riaprire ogni scenario. Sembra, perché l’ultima parola spetta a uno dei grandi ex: Riccardo Mian, abile a griffare l’ace della staffa.
SENTENZA – Con le spalle al muro, il Belluno Volley rialza la testa. E ritrova il filo della sua pallavolo. Anche perché arrivano risposte di rilievo dalla panchina, grazie al centrale Cengia: incisivo sotto rete e pungente in battuta, come testimonia l’ace del 14-10, mentre Corrado in attacco è semplicemente una sentenza (5 su 7 per un luccicante 71 per cento). Reggio si rifà sotto (18-16), ma a ristabilire le distanze è uno Stefano Giannotti che, sul rettilineo conclusivo, non sbaglia nulla. E timbra pure un servizio vincente di capitale importanza. Sarà poi Berger a completare l’opera: 25-20.
FRETTA – Reggio, però, ha fretta. E una doppia battuta al veleno di Santambrogio, costretto poi a uscire per infortunio, indirizza il quarto round sul versante reggiano, nonostante il momentaneo aggancio a quota 12, firmato da Basso. La capoclassifica dimostra di avere qualcosa in più e accelera con un muro di Barone e il solito Mian. A proposito di muri, Corrado stampa quello del 22-23, ma Chevalier fa scorrerei titoli di coda.



